| Una precisazione dovuta - aggiunta - |
|
| Scritto da Dino Bartolomeo | |
|
“Sabato 21 agosto2007” grande giorno, anzi un giorno da ricordare. La mattina in sala consiliare per la presentazione ufficiale poi alle ore 18.30 in via De Lieto l’inaugurazione e apertura ufficiale con il taglio del nastro, gli ospiti illustri, le rappresentanze ecc. ecc. Tante le cose dette, e popi ospiti e fini dicitori a spiegare nei minimi particolari tutto e di tutto, e poi la lapide che viene scoperta, insomma tutto bene e tutto bello. Ma…veramente è stato detto tutto? Qualcosa è stato dimenticato di dire, di mostrare, o almeno di citare quel “tal dei tali” autore del Logo della Pinacoteca stessa. Logo o Marchio che dir si voglia, è quel segno (o elaborazione grafica) che è il fondamento dell’immagine visiva dell’Ente.
Il detto segno è diventato in breve tempo, per la sua veloce lettura e per la facile memorizzazione, il distintivo, il riconoscimento, il contrassegno della “Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea Giovanni da Gaeta” e non del fruttarolo sotto casa. Lo abbiamo visto un po’ ovunque, sopra eleganti inviti, indicazioni stradali, insegne, e al fianco di altri ben noti come quello del comune, provincia , regione, ecc. In altre circostanze il Logo viene presentato in maniera ufficiale con tanto di spiegazione e dimostrazione visiva e animata dello sviluppo futuro del “segno”. (i politici lo sanno bene) Non riesco a capire perché non è stata spesa una sola parola a riguardo. Posso dire che quando mi fu fatta richiesta accettai molto volentieri per il solo fatto che si trattava di qualcosa da realizzare per la città ( naturalmente - e molto volentieri - a gratis). Amnesia? Dimenticanza? Lapsus? No, non credo, i responsabili e gli organizzatori sono troppo bravi per fare questi banali errori. Allora scrutando nella mia testa mi è venuto da pensare: “Forse perché nella passata edizione 2006 ho disapprovato e contestato l’assegnazione di uno dei più alti riconoscimenti e perché quest’anno non ho ritenuto partecipare?” Veramente un peccato, quando ci si perde in una coppa d’acqua … Bastava fare un piccolo passo indietro e dire ci siamo sbagliati! No, non è possibile! È il “comune senso dell’ipocrisia” che lo richiede. Si fa ma non si dice. Diciamo si tratta di quelle cose che, a quattr’occhi, si possono anche confessare, con dovizia di particolari, ma che mai e poi mai si potrebbero ammettere pubblicamente.
Essendo artista, ad un certo punto ti scontri con un concetto banale: l'artista genera qualcosa, non importa se oggetti, idee o semplici emozioni, e questo qualcosa ha il suo prezzo. Ed ecco che ti trovi di fronte a due “soggetti”, il curatore e il critico, tutti e due artisti mancati, ma che stanno vivendo la loro stagione di grande (?) vivacità. Il curatore è molto spesso ridotto a semplice curatorte: una fetta ad uno, una fetta ad un altro... e la crudele spartizione della torta si compie. Procurando anche un alto indice glicemico. Il critico ha dalla sua parte il terribile meccanismo del "coefficiente" (o termine di valutazione ); pile di libri che spiegano agli artisti come diventare perfetti manager del proprio talento, saggi descrittivi di brillanti carriere e opere d'arte come si trattasse di collezioni di moda prêt-à-porter; fulgidi esempi di artisti diventati “grandi” e che hanno fatto dell'arte una “catena di montaggio”. Alcuni li abbiamo anche in casa nostra, intossicati da un salottiero successo e squallidi guadagni, al punto di non rendersene neanche più conto, e che non è più in grado di affrontare alcuna esperienza senza porsi la sterile domanda "cosa ci guadagno?". O, peggio ancora, sostengono che il prezzo o il numero delle opere “prodotte” sia l'indicatore del valore dell'artista; detta brutalmente, se un artista si vende bene vuol dire che è un grande, se il mercato lo snobba, non è un artista. Molti artisti fanno proprio questo concetto con grande entusiasmo; al punto di misurare il "successo" in base alle vendite e di progettare la propria "arte" (se arte è) tenendo ben in mente che qualcuno dovrà comprarla. |

Formia 29 novembre 2008 - L'Atletico Formia cade rovinosamente
in quel di Minturno dopo una prova incolore nella quale sono emersi
tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
Formia 27 novembre 2008 - Prima vittoria per la I
Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
match.

Gaeta 25 luglio 2007 - 
Gaeta 30 novembre 2008 - Si è giunti quasi alla mezzanotte per approvare l'assestamento di bilancio del Comune di Gaeta. Non è stata un'impresa facile, come avevamo facilmente pronosticato.
Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della
maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Gaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier
generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui
utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Gaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata
legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
solite famiglie, che con le loro attività commerciali,nate anche con l'ausilio
dei soldi (nostri) della famosa CASSA DEL MEZZOGIORNO, hanno monopolizzato
tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
Guardia di Formia, comandata dal Capitano Lo Bello.
Gaeta 2 agosto 2008 - Il testimonial migliore dell’urgenza di cambiare: nessuno meglio dell’amerikano rappresenta una città incapace di andare avanti e di prendere decisioni, nessuno meglio di lui simboleggia l’arte di “tirare a campare”, una pratica in cui il compromesso e il temporeggiare prevalgono su ogni cosa, con il puro scopo di garantirsi la sopravvivenza, costi quel che costi.
Gaeta 27 luglio 2008 - Complimenti alle autorità inquirenti e di Polizia che hanno portato a termine
la loro attività di indagine, con l'arresto di un capo clan della camorra.