| RAI 3 - Gaia: imprecisioni sulla pizza |
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| Scritto da Lino Sorabella | |
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La puntata di RAI 3, come al solito di altissimo livello, ha posto l'attenzione sul frutto della ricchezza, ma anche del disagio ambientale, dello stile di vita errato: l’obesità, una delle emergenze sanitarie del terzo millennio. Il modello americano e gli spot pubblicitari sono i grandi alleati di quella che ha acquistato ormai le caratteristiche di un’epidemia. In questo viaggio nel mondo dei fast food si è fatto cenno alla pizza, partendo dal fatto che è documentata al termine del medioevo.
Per quanto riguarda invece la citazione documentata del termine dobbiamo citare una pergamenta conservata nell'Archivio Capitolare di Gaeta del maggio 997: un atto di locazione di un mulino e un terreno annesso, presso il fiume Garigliano di proprietà del vescovato di Gaeta. Il chierico Bernardo (vescovo di Gaeta, appena designato), nonchè figlio del Duca Marino II concede ai coniugi Merco, figlio del fu Andrea di buona memoria, e Fasana, donna onesta, attualmente abitanti in questa città, e ai vostri eredi, un mulino situato al Garigliano, chiamato "Mola al fico", appartenente al soprascritto sacro episcopato; e contemporaneamente concediamo e trasmettiamo l'intera ed integra fattoria ivi situata [...], insieme con le vigne che vi sono, e tutte le terre e vigne (traduzione dal latino di Salvatore Riciniello). In cambio di questa locazione, il locatario si impegnava a riconoscere, oltre ad un certo quantitativo di grano e vino, anche nel giorno di Natale del Signore dodici pizze, una spalla di maiale e un rognone e, similmente dodici pizze e un paio di polli nel giorno della Santa Pasqua di Resurrezione (traduzione dal latino di Salvatore Riciniello). Le duodecim pizze citate nel documento del Codex Diplomaticus Cajetanus ci dimostra che già nel 997 si parlava abitualmente di pizza: naturalmente non conosciamo se si intendeva la nostra pizza o più realisticamente una focaccia.
Attualmente secondo alcuni deriverebbe da pizzo che a sua volta trae origine dal verbo pinsere (= schiacciare): entrambi i termini fanno riferimento ad una radice onomatopeica piz- (punta, pizzico, pinza, …). Altre ipotesi si rifanno al termine greco thýa (= focaccia), da epìthya (= foccaccia per un altare, focaccia votiva). Un'altra teoria prevede la derivazione dal latino picea per placenta (= focaccia) che a sua volta deriva dal greco plakoûs. Qualche dizionario etimologico, oltre a dare informazioni sul termine, indicano anche l’ipotetica forma originaria: una punta, ipotesi che legherebbe ancor di più con il termine pizzo. Ma i legami tra la pizza e il nostro territorio, sono ben più ampi: probabilmente è un re della dinastia dei Borbone ad inventare la pizza con il pomodoro e altri ingredienti … ma su questo argomento torneremo in seguito. Così come integreremo l'articolo con una serie di informazioni su come fare una buona pizza.
Aggiornamento 1 di Roberto Avino Con molto piacere ho accettato l'invito ad operare un approfondimento su questo articolo nato, a mio avviso, da una leggerezza dell'ottima redazione di "Gaia", sempre attenta alla raccolta e alla verifica delle notizie ma, alla quale è sfuggito il documento "gaetano" citato nell'articolo di Lino Sorabella. Con un pizzico d'orgoglio, essendo gaetano e appassionato della Pizza, cercherò nel difficile compito di spiegare le fasi che "potrebbero" portare alla realizzazione di una buona pizza. Esssendo un'arte fare la pizza, non ci sono delle regole precise o una ricetta segreta, ci sono comunque delle tecniche che vanno osservate e cercherò di spiegarle in tre fasi principali: Il lievito, l'impasto e la cottura. Il lievito Parliamo di lievito naturale. Senza voler fare un trattato di microbiologia, dobbiamo però dire che il lievito è un composto fermentato di acqua e farina con la presenza di microrganismi viventi(funghi e batteri) e come tali vanno trattati se vogliamo che facciano bene il loro lavoro. Ma qual'è il lavoro dei lieviti? Per semplificare consideriamo che
Per chi non ha tempo, per la pizza, si può usare l'ottimo lievito di birra (saccharomyces cerevisiae) che usato sapientemente da degli ottimi risultati. Come prima cosa il lievito di birra deve essere fresco e friabile non deve essere ridotto una poltiglia cremosa indice di cattiva conservazione, va sciolto in acqua non gelata e per chi desidera rafforzarlo possiamo "nutrire" il lieviti mescolando un pò di melassa, per esempio, ed aspettare che il composto reagisca formando una leggera schiuma in superfice.
Fatta questa semplificata ma doverosa panoramica sul lievito, la prossima tappa è quella di creare un ambiente favorevole (l'impasto) dove far riprodurre e sviluppare questi organismi, che nutrendosi dei zuccheri presenti nell'amido della farina, creano la fermentazione che libera gas (anidride carbonica) facendo aumentare il volume dell'impasto preparandolo alla cottura.(la lievitazione) ...il prossimo appuntamento l'impasto |


Formia 29 novembre 2008 - L'Atletico Formia cade rovinosamente
in quel di Minturno dopo una prova incolore nella quale sono emersi
tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
Formia 27 novembre 2008 - Prima vittoria per la I
Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
match.

Nella puntata "Ingrassatemi!" del 7 aprile 2007, Mario Tozzi ha trattato un tema di estrema attualità: 300 milioni di obesi nel mondo. In questo contesto ha parlato della pizza ignorando la prima citazione documentata di questo alimento (Codice Diplomatico Gaetano, 997).
Niente di più sbagliato! L'invenzione della pizza non si può legare ad un periodo preciso, ma certamente va anticipata rispetto al medioevo, probabilmente ancora prima degli 
Usare il lievito naturale comporta delle fasi di lavorazione complesse, dovute al mantenimento in vita dei lieviti e alla loro "attivazione", che si ottiene operando dei continui "rinfreschi" con acqua, farina ed altre sostanze zuccherine.

Gaeta 30 novembre 2008 - Si è giunti quasi alla mezzanotte per approvare l'assestamento di bilancio del Comune di Gaeta. Non è stata un'impresa facile, come avevamo facilmente pronosticato.
Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della
maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Gaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier
generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui
utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Gaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata
legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
solite famiglie, che con le loro attività commerciali,nate anche con l'ausilio
dei soldi (nostri) della famosa CASSA DEL MEZZOGIORNO, hanno monopolizzato
tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
Guardia di Formia, comandata dal Capitano Lo Bello.
Gaeta 2 agosto 2008 - Il testimonial migliore dell’urgenza di cambiare: nessuno meglio dell’amerikano rappresenta una città incapace di andare avanti e di prendere decisioni, nessuno meglio di lui simboleggia l’arte di “tirare a campare”, una pratica in cui il compromesso e il temporeggiare prevalgono su ogni cosa, con il puro scopo di garantirsi la sopravvivenza, costi quel che costi.
Gaeta 27 luglio 2008 - Complimenti alle autorità inquirenti e di Polizia che hanno portato a termine
la loro attività di indagine, con l'arresto di un capo clan della camorra.