| Una scelta difficile |
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| Scritto da il solito lettore | |
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Nelle osservazioni precedenti abbiamo annotato la realtà politica che è a Gaeta. È inutile nascondersi dietro il classico dito quando oltre 4 anni della giunta Magliozzi hanno prostrato, se non prostituito, la città sotto ogni punto di vista. La disavventura vissuta per il matrimonio con l’Autorità Portuale ha posto all’attenzione di tutti che questa operazione ha avuto fino ad oggi l’unico, specifico interesse di sistemare persone della consorteria e degli amici di merenda. E questa piovra ha avuto conseguenze positive per molti familiari dei consiglieri comunali che sostenevano Magliozzi. Posti, incarichi, prebende sono stati dati come condoni edilizi e via enumerando. In questa triste vicenda il ruolo del sindaco è stato quanto mai modesto e legato a precipui indirizzi familiari, cercando in ogni caso di favorire tutto ciò che apparteneva al suo diretto contorno. Si aggiunga che ha inserito in giunta persone senza alcuna qualità culturale, senza alcun interesse diretto per la città: basterà ricordare il fantomatico assessore al turismo, ignoto non alle casse comunali. La voce turismo avrebbe dovuto significare per Gaeta una proposizione portante nel linguaggio scientifico, invece è stata demandata ad un anonimo, soltanto collegato con un consigliere ben noto. La tragica vicenda della cacciata del sindaco (è mancata però la defenestrazione come a Praga nei secoli scorsi) è scaturita dai suoi stessi compagni di viaggio, da consiglieri eletti nel maggio 2002, o da altri che erano subentrati per motivi diversi. Queste persone, i cui nomi sono sulla bocca di tutti i ben pensanti, sono stati riproposti, ripresentati nelle liste della colazione politica che lo sosteneva, aggiungendo nomi da codice penale. Il sindaco Magliozzi non è nuovo all’esperienza politica perché è entrato in consiglio comunale nel lontano 1994; allora nessuno lo ha accusato di non avere un retroterra politico, nessuno si è ricordato di lui nel prosieguo degli anni perché sempre impegnato a non far nulla sotto il profilo dell’attività politica per la città, ma impegnatissimo per rinnovare passaporti e altre passacarte. È una vicenda strana che la città vive ancor oggi, dopo tredici anni con una consorteria che col tempo si è gonfiata. I suoi mentori non sono a Gaeta, ma lo pilotano da Fondi e da Sperlonga, gli impongono gli ordini e i proclami, decidono il suo futuro. In collegamento è la città di Gaeta che è sballottata, depressa, avvilita in questa vicenda: il don Abbondio della politica che guarda nell’ambito ristretto dei suoi interessi politici senza prospettive alcuna. All’inizio del suo mandato da sindaco, con oltre il 60% del voto popolare, aveva Magliozzi un potere di gran lunga superiore alla lista del suo partito perché le altre liste della coalizione avevano portato il numero totale dei consiglieri a 16. Ebbene da quel momento si è innescato un perverso meccanismo d’interessi privati, che hanno ingessato la vita amministrativa, aperto alcuni cunicoli misteriosi per spese non documentate: è inutile ribaltare le colpe a destra e a manca ma sarebbe stato felice spiegare la misera fine della sua amministrazione, non adesso con glorie e proclami, ma con una documentazione ineccepibile su quanto è stato fatto. Se ci volessimo ricordare, appena, il proclama che il punto fondamentale della sua amministrazione sarebbe stato un nuovo piano regolatore, affidato ad un illustre pianificatore, dovremmo dire che gli anni passati si inseriscono in un percorso oscuro e privo di azioni particolari. Le stesse vicende vissute in prima persona dai diversi assessori succedutesi nei rispettivi incarichi, la dice lunga sulla compattezza e la correttezza di amministrare il bene pubblico. Dagli ultimi interventi del Magliozzi e dei suoi compagni di cordata (molti armati con le stesse armi del novembre 2006) si evince un’avidità di potere, un’ansia di un lontano miraggio, una paternalistica dimensione tipica di persone dall’orizzonte povero. È proprio l’espressione del tipico potere sudista che offende uomini, persone, famiglie senza tener conto dei limiti della comune decenza, accusando il candidato Raimondi delle cose più strane, dimenticandosi, il Magliozzi, di titoli accademici ricevuti in data recente a prescindere dalla consistenza culturale. Gaeta non può vivere una stagione come quella passata, non può rimanere ad un livello di assoluta mediocrità morale e culturale; Gaeta non può essere schiacciata da deputati e senatori di ben altro, basso livello. La città ha bisogno di sentire il vigore di una nuova primavera. Se diciamo che Raimondi non rappresenta nulla, non possiamo dimenticarci di chi ha calpestato il mandato popolare, ha tradito gli elettori che sono scesi nei suoi riguardi dal 62 al 36%. Chi scrive può esprimere liberamente il suo pensiero, perchè scaturisce da molteplici percorsi compiuti con tanti elettori di tutte le età, di tutte le estrazioni sociali e culturali, con elettori traditi nel principio fondamentale: aver votato una persona ed una lista con il vivo desiderio di cancellare 8 anni di strana amministrazione. Purtroppo il risultato è quanto mai evidente agli occhi di tutti: la città sotto la polvere, come la definì Magliozzi nell’aprile-maggio 2002, è oggi sotto ben altra coltre di ceneri, generate dall’incendio di circa 5 anni di disamministrazione. |


Formia 29 novembre 2008 - L'Atletico Formia cade rovinosamente
in quel di Minturno dopo una prova incolore nella quale sono emersi
tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
Formia 27 novembre 2008 - Prima vittoria per la I
Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
match.



Gaeta 30 novembre 2008 - Si è giunti quasi alla mezzanotte per approvare l'assestamento di bilancio del Comune di Gaeta. Non è stata un'impresa facile, come avevamo facilmente pronosticato.
Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della
maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Gaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier
generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui
utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Gaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata
legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
solite famiglie, che con le loro attività commerciali,nate anche con l'ausilio
dei soldi (nostri) della famosa CASSA DEL MEZZOGIORNO, hanno monopolizzato
tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
Guardia di Formia, comandata dal Capitano Lo Bello.
Gaeta 2 agosto 2008 - Il testimonial migliore dell’urgenza di cambiare: nessuno meglio dell’amerikano rappresenta una città incapace di andare avanti e di prendere decisioni, nessuno meglio di lui simboleggia l’arte di “tirare a campare”, una pratica in cui il compromesso e il temporeggiare prevalgono su ogni cosa, con il puro scopo di garantirsi la sopravvivenza, costi quel che costi.
Gaeta 27 luglio 2008 - Complimenti alle autorità inquirenti e di Polizia che hanno portato a termine
la loro attività di indagine, con l'arresto di un capo clan della camorra.