| Una fine ingloriosa: la Regia Nave Officina "QUARNARO" |
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| Scritto da Carlo Di Nitto - Ass. Naz. Marinai d'Italia, Gruppo di Gaeta | |
Gaeta 26 settembre 2008 - La Regia Nave Officina - Trasporto Nafta "Quarnaro" venne impostata
il 21/2/1922 presso i Cantieri Scoglio Ulivi di Pola. Varata il 30/7/1924, fu
completata e consegnata alla Regia Marina l'8/1/1927. Prese il nome
"Quarnaro" dal Golfo dell'Adriatico posto fra le coste
orientali dell'Istria e l'isola di Cherso.
La "Quarnaro", che dipendeva dal Comando Forze Navali, sia in tempo di pace che in periodo bellico, svolse notevole opera come nave di supporto logistico alle Unità di Squadra. Spesso presente a Gaeta, venne dislocata nelle basi navali di Augusta, Napoli, Messina, Palermo, Napoli e Navarino (Grecia). Alla proclamazione dell'armistizio, la sera dell' 8 settembre 1943, la "Quarnaro" si trovava dislocata già da qualche tempo a Gaeta, ormeggiata all'interno del porto militare S. Antonio. Il Comandante, cap. di vascello Pietro Milella, era in missione a Roma e della nave era responsabile il Comandante in 2a., cap. di corvetta Aniello Guida. Nelle acque di Gaeta si trovavano anche le corvette "Gru", "Gabbiano" e "Pellicano", il sommergibile "Axum", la nave ospedale "Toscana", le motosiluranti 55, 64 e 71, il MAS 544, oltre alcuni mezzi sussidiari minori. Quando, alle ore 19.45 circa, giunse via radio la voce del Maresciallo Badoglio che annunciava la proclamazione dell'armistizio, la prima reazione fu una prorompente euforia: sulle Unità i marinai correvano come pazzi da poppa a prua, saltando, urlando, abbracciandosi. Con il passare delle ore, attenuatosi l'iniziale entusiasmo, sorse la consapevolezza che Comandanti ed equipaggi si trovavano abbandonati a se stessi senza sapere se fuggire o se continuare ad attendere direttive dall'alto. Venne ordinato di distribuire le armi a tutti e di rinforzare i servizi di guardia, considerato che a Gaeta, oltre ad alcune motozattere, i tedeschi erano presenti in forze sulle colline circostanti. Nel frattempo automezzi tedeschi avevano cominciato a penetrare in città. Alle ore 2.20 del 9 settembre vi fu un attacco aereo tedesco e soldati germanici cominciarono ad affluire verso la banchina dove era ormeggiato la "Quarnaro"; altri penetrarono di sorpresa nei locali della caserma del distaccamento Marina impossessandosi di armi automatiche e di fucili senza incontrare opposizione, perché il personale era ancora nel ricovero antiaereo. Quasi contemporaneamente i tedeschi tentavano anche la cattura delle tre corvette, ma per la pronta reazione degli equipaggi, queste unità riuscirono fortunosamente a prendere il largo. Sfuggivano alla cattura anche il sommergibile "Axum" e la nave ospedale "Toscana". La "Quarnaro" non era riuscita a partire come le altre unità perché disponeva di un apparato motore a vapore che abbisognava di molte ore per l'approntamento. Appena i marinai uscirono dal ricovero, si accese una furiosa lotta contro i tedeschi: con le armi individuali e qualche mitragliatrice gli italiani diedero battaglia, appoggiati dall'equipaggio e dalle armi di bordo della "Quarnaro", contro il quale i germanici avevano aperto il fuoco. Per lungo tempo la zona del porto e quelle contigue furono teatro di accaniti scontri. I combattimenti durarono tutta la notte, con morti e feriti da ambo le parti, ma al mattino del 9 settembre la situazione era ristabilita: in mano italiana restavano la caserma e la "Quarnaro". Verso le ore 09.00 i tedeschi, usciti sconfitti negli scontri notturni, riaprivano il fuoco con armi automatiche e cannoni leggeri contro l'unità, colpendola ripetutamente. Dalla nave i marinai risposero con maggior vigore ed accanimento. Alle ore 12.00 circa i tedeschi, rafforzati da soverchianti forze motorizzate e meccanizzate, a seguito di frenetiche trattative, riuscirono ad imporre il "cessate il fuoco" all'intero presidio di Gaeta, impossibilitato a continuare la resistenza al nemico. I combattimenti cessarono definitivamente verso le ore 14.00. Verso le 18.00 fu impartito l'ordine che i marinai, dopo aver consegnato armi e munizioni, consentissero ad una pattuglia tedesca di restare a bordo per vigilanza, mentre Comando ed equipaggio avrebbero continuato a svolgere il loro servizio. Ovviamente, non poté non accadere che la pattuglia di vigilanza si trasformasse in reparto di cattura. La "Quarnaro", con poca acqua sotto la chiglia e notevolmente danneggiata dai colpi ricevuti, si trovò nella impossibilità di autoaffondarsi; fu così catturata dai Tedeschi. La Nave rimase abbandonata diversi giorni e dovette subire il saccheggio di sbandati, di detenuti evasi dal reclusorio militare, di civili che tentavano di risolvere problemi di approvvigionamento. Probabilmente il 20 settembre una piccola squadra di genieri tedeschi, nell'intento di ostruire il porto militare, salì a bordo della "Quarnaro", la minò in punti vitali, appiccando anche il fuoco in diverse zone. Tagliati gli ormeggi, la nave fu mandata alla deriva. Percorsi un centinaio di metri, le cariche esplosero e la nave rovesciatasi immediatamente sul fianco sinistro affondò su un basso fondale. Come riferiscono diverse testimonianze, erano le ore 15.00 circa. Tutta la fiancata destra e le sovrastrutture rimasero in emersione e lo scafo, dopo aver continuato a bruciare per diverse ore, restò semisommerso a testimoniare i tragici eventi appena accaduti. Il relitto della Regia Nave Officina "Quarnaro", venne recuperato nel 1949 e demolito. Alle operazioni di recupero partecipò un folto gruppo di maestranze locali. Ricorre quest'anno il 65° anniversario dell'ultimo martirio della nostra Comunità. Ancora oggi è vivo tra la popolazione gaetana il doloroso ricordo di quella tragedia immane che fu la guerra. La Regia Nave "Quarnaro" sventrata ed abbattuta su di un fianco, testimonia un atto di eroismo che segnò il riscatto e l'avvio della ripresa morale della popolazione gaetana. La memoria e' rivolta ai nostri Concittadini che lottarono, soffrirono e morirono per darci un avvenire migliore di libertà, di giustizia, di pace. A Loro queste colonne sono dedicate. Carlo Di Nitto - Ass. Naz. Marinai d'Italia, Gruppo di Gaeta ![]() La Regia Nave Officina - Trasporto Nafta "Quarnaro" ![]() Gaeta - Il relitto della "Quarnaro" ![]() Gaeta - Il relitto della "Quarnaro" |

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tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
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Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
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Gaeta 26 settembre 2008 - La Regia Nave Officina - Trasporto Nafta "Quarnaro" venne impostata
il 21/2/1922 presso i Cantieri Scoglio Ulivi di Pola. Varata il 30/7/1924, fu
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"Quarnaro" dal Golfo dell'Adriatico posto fra le coste
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Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
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generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
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Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
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Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
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tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
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Gaeta 2 agosto 2008 - Il testimonial migliore dell’urgenza di cambiare: nessuno meglio dell’amerikano rappresenta una città incapace di andare avanti e di prendere decisioni, nessuno meglio di lui simboleggia l’arte di “tirare a campare”, una pratica in cui il compromesso e il temporeggiare prevalgono su ogni cosa, con il puro scopo di garantirsi la sopravvivenza, costi quel che costi.
Gaeta 27 luglio 2008 - Complimenti alle autorità inquirenti e di Polizia che hanno portato a termine
la loro attività di indagine, con l'arresto di un capo clan della camorra.