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“Braveheart” Raimondi vuole… liberare Gaeta dalla Casa della Libertà! E-mail
Scritto da franco schiano   

Nel prossimo consiglio Comunale di Gaeta, qualunque sarà il risultato finale, ci saranno almeno due donne: Pina Rosato e Marina Constabile in Raimondi,  secondo me, entrambe di ottimo livello. E questa è una  notizia buona.

Notizie non buone invece vengono dai partiti.

Il voto disgiunto  è stato il vero protagonista di queste elezioni.  Tutti i candidati a Sindaco, salvo uno, gli hanno pagato un pesante tributo. Il più consistente è stato quello del Capitano con l’8,53%, l’Avvocato ha contribuito con il 3,47%, La Croix  con l’1,27% e perfino Lieto ha partecipato  con lo 0,27%. Totale un 13,54% totalmente incassato da Raimondi.

Nel Centro-Sinistra  i DS precipitano al 6,76% e rischiano di spariare dal consiglio comunale: se vi resteranno sarà solo per soli 7 voti. La sinistra nel suo insieme(Verdi-PCdI-Rifondazione) scende a 4,46% e non avrà rapresentanza consiliare.

La Margherita cede mezzo punto percentuale e si attesta sul 7,28% che ancorché modesto permette al partito di Rutelli di sopravanzare i DS, prossimi soci nel futuro Partito Democratico. L’appena  decoroso11,88% raccolto dalle due liste civiche (M.D.P. e Golfo Unito-UDEUR) completa la striminzita piattaforma elettorale dalla quale è precipitato Pasqualino Magliuzzi, che complessivamente raccoglie meno voti  dei 4.127 espressi  nelle Primarie del 4  Febbraio.

Senza voler cercare interpretazioni maliziose e cavalcare facili dietrologie,appare di tutta evidenza quantomeno che la campagna elettorale svolta a partire dal quella gioiosa domenica di Febbraio, non ha sviluppato ulteriori consensi, non ha conquistato il malcontento della Giunta Magliozzi, non ha intercettato la voglia di cambiamento, che pure si percepiva tanto da far passare una figura nuova della politica come quella di Pasqualino Magliuzzi. Da quel momento – ma io penso  addirittura prima di quel momento – qualcosa non ha funzionato. La campagna elettorale non è mai decollata veramente. L’immagine dell’uomo nuovo appoggiato dal centro sinistra non si è mai  stagliata netta sul grigiore antico dei partiti tradizionali ed autoreferenziali.

Non si è avuto la sensazione dei tempi nuovi e non si sono interpretati le richieste di novità che pure venivano forti dalla città. Lino Magliuzzi, persona integerrima e stimata, è rimasta un po’ troppo con “ i piedi per terra” e non è riuscito a smarcarsi dalle cariatidi degli apparati e delle logiche dei partiti, incapaci d’interpretare la voglia di nuovo che veniva dalla città.

Ne prendano definitivamente atto e cerchino, se è ancora possibile, porvi rimedio.

 Anthony Raimondi, ringrazia e incassa un clamoroso e improbabile successo a cui, a cui ad onor del vero, ha lavorato con impegno, lungimiranza, competenza e mezzi adeguati, necessari per condurre un campagna elettorale all’altezza dei tempi. Ma non v’è dubbio, a mio parere, che la vittoria gli sia stata in parte facilitata  e consegnata su un piatto d’argento dagli errori tattici e strategici del centro-sinistra.

 Siamo legittimati a questo ragionamento – che a posteriori potrebbe sembrare ingiusto ed ingeneroso – avendolo già palesato in tempi non sospetti.

Ai Partiti del Centro-destra le cose, in proporzione vanno ancora peggio.

Forza Italia dimezza il risultato rispetto al 2002. Tutti i grandi raccoglitori di preferenze hanno visto sgonfiare i lori consensi in maniera verticale. Se non fosse stato per il formiano Pasquale Ranucci, che ha tenuto la barca a galla, il crollo sarebbe stato ancora più drammatico.

UDC e AN calano anch’essi anche se in misura minore, comunque nell’ordine di un non insignificante 3-4%.

 Eliminato dai giochi Lieto, che non raggiunge il quorum, La Croix è costretto a sperare in una vittoria di Magliozzi per tornare a sedere nei banchi del Consiglio Comunale.

 Al ballottaggio Massimo Magliozzi arriva con un vantaggio di 9 punti su Raimondi, ma ha poco da stare allegro  perché è vero che le sue liste possono  vantare un consistente 45,66% ma è anche vero che più dell’8% di questi elettori ha già votato Raimondi Sindaco al primo turno ed è improbabile che al secondo cambino idea.

Contro Raimondi, il Capitano dovrà affrontare una battaglia durissima, si leghi bene al timone della sua nave e chiami a soccorso tutti i dei dell’Olimpo .

E se possiamo dargli un consiglio spassionato l’alleggerisca per tempo di qualche peso superfluo.

 Per par condicio vorremmo dare un consiglio spassionato anche al Candidato Raimondi, ma francamente non siamo riusciti a pensare a nulla a cui Lui, o i suoi Spin Doc, non abbiano gia pensato. D’altronde chapò a chi – in caso di vittoria – riuscirà a portare in Consiglio Comunale candidati che hanno raccolto preferenze da elezioni condominiali!

 

Pensieri Impuri

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Giuditta e Oloferne - La testa dell'assessore
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