| Il Ten. Siniscalco contro l'evasione fiscale |
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| Scritto da Redazione GolfoTv | |
Formia 8 settmebre 2008 - L'azione repressiva in
materia di evasione fiscale, portata a termine in questi giorni dai Finanzieri
della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Formia, diretta dal Ten. Luigi Siniscalco, a tutela
degli interessi economici e finanziari
dello Stato, ...sulla corretta applicazione della normativa sui prodotti petroliferi utilizzati a bordo di imbarcazioni da diporto, ha portato i suoi frutti. Tale attività, è stata, avviata con un’ idoneo monitoraggio dei porti turistici della Circoscrizione del Reparto Navale, allo scopo di individuare quelle imbarcazioni e navi da diporto di lusso che, senza dubbio, rappresentano per i proprietari delle medesime, chiare “MANIFESTAZIONI DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA,” ovvero ricchezza. L’attenzione dei militari del Tenente Luigi SINISCALCO, temporaneamente Comandante della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia, brillantemente coadiuvato dal Luogotenente DELLI SANTI Giuseppe responsabile delle indagini fin qui svolte in questo particolare quanto complicato settore, si concentrava quindi verso un’imbarcazione denominata “MEGALIA” avente matricola 2NA 2702, di oltre 20 metri, di bandiera italiana, del valore di circa 3.000.000 di Euro, iscritta in appositi registri navali per effettuare attività commerciali nella fattispecie locazione e noleggio, ma si riforniva nei porti italiani di carburante agevolato senza effettuare contratti per attività commerciali, ove non è possibile usufruire di tali agevolazioni. Le indagini, quindi, venivano estese nei confronti dell’Amministratore Unico della Società a responsabilità limitata, tale L.A. di anni 75. A questo punto iniziavano i giusti accertamenti per risalire al reale utilizzo dell’imbarcazione. E’ in questa fase che scatta l’esperienza investigativa della Guardia di Finanza, giungendo così all’inevitabile epilogo delle indagini. In questa particolare fase, l’attività proseguiva intensa per un accurata e parziale verifica fiscale. Le stesse, fornivano ai militari elementi di chiara evasione fiscale, in particolare è stato riscontrato un utilizzo di oltre 6.000 litri di carburante in sospensione di accisa, sottraendo così, alle casse dello Stato oltre 15.000,00 euro di imposta dovuta per l’accisa, mentre per ciò che attiene l’I.V.A. non assolta gli accertamenti fiscali sono ancora in corso. Scattava quindi la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria dell’amministratore della Società, segnalando il fatto agli organi competenti preposti per la riscossione delle imposte evase nonché, la richiesta di confisca per la fattispecie del reato di contrabbando doganale. Tale fenomeno è in vertiginosa espansione, tanto da costituire, nell’ambito della Sezione Operativa navale G.di F. di Formia, una vera e propria Task-Force per eseguire i giusti controlli sia in ambito portuale che in mare largo durante le crociere operative, allo scopo di individuare tutte le imbarcazioni di lusso che potrebbero essere oggetto di evasione fiscale da parte di cittadini poco onesti, a discapito di coloro che invece le tasse, pur essendo un “incubo”, le pagano per intero.
Tra i
compiti primari della Guardia di Finanza, l’attività di Polizia Tributaria
ricopre un ruolo fondamentale e la verifica fiscale costituisce lo strumento
operativo principe di cui si avvale il personale per esaminare e ricostruire la
situazione reddituale, finanziaria e patrimoniale del soggetto destinatario del
controllo. Particolare attenzione è stata concentrata nel corso del corrente
anno, al contrasto all’economia sommersa. In questo contesto si è assistito ad
un importante potenziamento nelle metodologie investigative. Il contrabbando
doganale in materia di prodotti petroliferi è un fenomeno delinquenziale di
grande pericolosità sociale, economica fiscale, che sottrae ingenti risorse dal
bilancio nazionale e da quello dell’Unione Europea, anche se, grazie alla
strategia del Corpo e alle misure anticontrabbando, le manifestazioni criminali
hanno segnato un deciso calo del fenomeno nel nostro Paese. Non sicuramente da
meno il fenomeno, in particolar modo in questa zona di confine con la Campania,
dei furti di imbarcazioni, l’ultimo perpetrato nella notte tra il 29 e il 30
dello scorso mese, ha visto impegnati sempre gli uomini della Sezione Operativa
Navale G.di F. di Formia, in particolare il Guardacoste G.58 Atzei, i quali, su
segnalazione di alcuni cittadini allarmati per la propria incolumità lungo il
litorale di Scauri, al numero di ” Pronto Intervento 117 “, effettuavano
il recupero di una barca alla deriva
nella zona antistante il “LIDO DEL SOLE” proprio oggetto di furto, carica di
taniche di benzina, pronta probabilmente per perpetrare qualche altro reato,
che, veniva immediatamente riconsegnata al proprietario il quale aveva già
perso le speranze di ritrovarla dopo la denuncia esposta, tale D.A. di Formia
di anni 47. Questo fenomeno è molto intenso specie nel periodo estivo ma, vuoi
per la continua presenza sia in mare che a terra delle forze dell’ordine, vuoi
per le difficoltà che gli stessi autori riscontrano per raggiungere le coste
limitrofe della Campania, lo stesso sembrerebbe in calo almeno per il sud
pontino.
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