| Analisi di un voto |
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| Scritto da un lettore | |
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I votanti sono stati il 75,35% del totale (19.457) con una impercettibile prevalenza maschile. Le schede bianche sono state appena lo 0,38% mentre le nulle superano di pochissimo il 2%. L’andamento dello scrutinio ha evidenziato una nuova realtà per Gaeta. Il candidato del centrodestra sostenuto da 6 liste ha raccolto il 37,13% dei voti validi, mettendo in evidenza un tracollo inaspettato poiché cinque anni fa aveva superato il 60%. Usura dell’uomo, delle idee, dei programmi inattuati? Alle spalle di Magliozzi si è posto il candidato Raimondi con una lista civica (11,52%) e un’altra a sostegno (3,23%), raccogliendo oltre il 28%: un risultato altamente positivo che lo ha portato al ballottaggio con il primo candidato. Da quanto detto risultano in modo evidente le difficoltà del centrosinistra il cui candidato Magliuzzi è rimasto al di sotto, sia pure di poco, del 27%. Questo candidato era sostenuto da 3 liste che costituivano l’arcipelago della sinistra, candidatesi distintamente, oltre ad una sua lista personale e ad un’altra di Golfo Unito-Udeur e a quella della Margherita. Soffermandoci per un attimo sulle percentuali di queste liste risalta che il Movimento Democratico, lista scaturita dalla candidatura di Magliuzzi, ha raggiunto l’8,33% dei voti, risultando la più votata nel raggruppamento di centrosinistra, tanto che La Margherita è risultata al 7,28%, i DS al 6,76%, mentre i Verdi e Rifondazione Comunista hanno raccolto, rispettivamente, il 2,17 e il 2,29%. L’ultima lista (Golfo Unito-Udeur) si è appropriata del 3,55%. Al cospetto di questi dati appare evidente la crisi che travaglia i partiti governativi e ancor più si è cancellata una tradizione che risultava rilevante a Gaeta, configurandosi, ormai, questi gruppi politici espressione d’interessi politici e di famiglie. Se ci fosse tempo una radiografia delle diverse liste metterebbe in evidenza persone che da un trentennio galleggiano in questa politica senza nulla produrre, senza nulla ideare, ma dividendosi il banchetto per la colazione. È doloroso dover rilevare una realtà che ha portato questi raggruppamenti in una posizione marginale e senza prospettive, a breve o a lungo termine, di rilancio politico. In questa impietosa e rapida analisi la realtà del centrodestra non è molto diversa rispetto all’opposto. Forza Italia e An che decantavano successi passati, glorie di famiglie e d’interessi, sono precipitate a livelli di assoluta mediocrità: la prima supera di poco il 17,3%, la seconda non arriva al 7%. Il resto è rappresentato da un coacervo di interessi che pullula nell’Udc, ma che aritmeticamente ha superato di pochissimo il 10,6%. A grande distanza l’arcipelago dei poveri con percentuali dal 2 al 4,9%. Restano da ricordare gli Autonomi di Centro con appena il 6,53%, lista di espressione di destra, come anche un’altra lista, Progetto Gaeta, con il 2,7%. In un esame rapidissimo appare evidente la crisi degli schieramenti opposti, crisi che si lega a diverse realtà, che noi riteniamo di leggere nella vetustà politica degli opposti candidati, nella mancanza di progetti innovativi per la città, nel tentativo di riesumare vecchi strumenti della politica di stampo giolittiano, nell’opera di delegittimazione di molti giovani candidati. La presenza di molti politicanti, attaccati al posto, come le cozze alle funi, ha avuto misero risultato e ha messo in luce la povertà culturale di moltissimi candidati. Qual è la nuova realtà che dovrebbe emergere nella prospettiva del ballottaggio? Se volessimo continuare a rendere inutile le indicazioni della prima votazione, dovremmo dire che il sindaco uscente, uscente perché cacciato dalla sua maggioranza, con il conseguente scioglimento del consiglio comunale, è degno di occupare quella poltrona. Se invece volessimo rispettare il voto popolare e guardare in una nuova prospettiva per la città, la realtà è profondamente diversa. Perché diciamo questo: con i dati alla mano l’indicazione per Raimondi evidenzia la necessità di voler affidare il governo cittadino ad un nuovo gruppo, che, fino ad oggi, non ha operato in rapporto con la politica. È inutile dire che sono dei neofiti perché i componenti dei consigli comunali degli ultimi 15 anni erano allo stesso livello (salvo i soliti marpioni) e non hanno prodotto alcuna identità per Gaeta. Le liste del centrodestra sono state concepite sotto la cappella dei vari Fazzone, Cusani, Forte e Conte, cioè teleobbligate dall’esterno per continuare a tenere Gaeta sotto il domino delle ex contee della palude. Mai come adesso l’elettorato gaetano è stato dimenticato e maltrattato: la risposta ha avuto ben altro indirizzo. Non possiamo dimenticare guardando sulla sinistra che i soliti noti di quei gruppi sguazzano da trent’anni a questa parte e i loro padrini latinesi non hanno il coraggio di affrontare un rinnovo di classe. Quali saranno le composizioni dopo il ballottaggio per il consiglio comunale di Gaeta? Prevalendo Raimondi si avranno 10 consiglieri della sua lista e 2 dell’altra. Forza Italia avrà 3 consiglieri, An 1, così come l’Udc e La Margherita. Infine il raggruppamento politico di Magliuzzi avrà 2 consiglieri. Da questa radiografia appare evidente la scomparsa di qualsiasi rappresentante della sinistra, presentatasi con 3 liste; inesistente è la rappresentanza dell’UDEUR. Il centrosinistra verrà rappresentato dalla lista civica di Magliuzzi. Il centrodestra con 15 consiglieri uscenti si troverà rappresentato solo da un terzo. Qualora dovesse prevalere Magliozzi come sindaco, l’arcipelago consiliare vedrà 5 consiglieri di Forza Italia, 3 dell’Udc, 2 di An, 1 ciascuno per Viva Gaeta e Natura Amica. Avremo poi 2 consiglieri per Raimondi, 1 per gli Autonomi di Centro, 1 per la Margherita e 1 per i DS. Per completare ci saranno 3 consiglieri per il gruppo di Magliuzzi. Gli elettori gaetani sono stati attenti già in passato quando scelsero un giovane sindaco di sinistra e lo riconfermarono, ritenendo che avrebbe apportato frutti per la città. La delusione fu così cocente che nelle elezioni del 2002 eliminarono il blocco della sinistra attribuendo una valanga di voti al centrodestra, che espropriò il consiglio comunale con 15 rappresentanti. Queste realtà consiliari sono così vicine a noi che ancor oggi sembrano vive e presenti. I dati finali rappresentano una città impoverita e travolta da interessi particolari, da espropri costieri senza risultati positivi. Mentre scriviamo dovrebbe, o meglio dire dovrà, configurarsi una nuova Gaeta libera da pressioni e da interessi di parte. In questa prospettiva siamo certi che gli elettori gaetani sapranno indicare amministratori al di fuori e al di sopra di interessi diretti nel ballottaggio che la sera dell’11 giugno darà alla nostra città il sindaco ed il consiglio comunale. |

Formia 29 novembre 2008 - L'Atletico Formia cade rovinosamente
in quel di Minturno dopo una prova incolore nella quale sono emersi
tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
Formia 27 novembre 2008 - Prima vittoria per la I
Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
match.

30-05-2007 Riceviamo e pubblichiamo. A bocce ferme possiamo aprire un panorama sulle elezioni amministrative svoltesi a Gaeta.
Gaeta 30 novembre 2008 - Si è giunti quasi alla mezzanotte per approvare l'assestamento di bilancio del Comune di Gaeta. Non è stata un'impresa facile, come avevamo facilmente pronosticato.
Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della
maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Gaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier
generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui
utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Gaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata
legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
solite famiglie, che con le loro attività commerciali,nate anche con l'ausilio
dei soldi (nostri) della famosa CASSA DEL MEZZOGIORNO, hanno monopolizzato
tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
Guardia di Formia, comandata dal Capitano Lo Bello.
Gaeta 2 agosto 2008 - Il testimonial migliore dell’urgenza di cambiare: nessuno meglio dell’amerikano rappresenta una città incapace di andare avanti e di prendere decisioni, nessuno meglio di lui simboleggia l’arte di “tirare a campare”, una pratica in cui il compromesso e il temporeggiare prevalgono su ogni cosa, con il puro scopo di garantirsi la sopravvivenza, costi quel che costi.
Gaeta 27 luglio 2008 - Complimenti alle autorità inquirenti e di Polizia che hanno portato a termine
la loro attività di indagine, con l'arresto di un capo clan della camorra.