| "Fiori Notturni", poesie-deliri di Massimiliano Condreas: Commento libero di Sandra Cervone |
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| Scritto da Sandra Cervone | |
Gaeta 16 luglio 2008 - Nero. Nero l'asfalto, nero lo
sguardo, nero il pensiero. Nero il ricordo. Ma non è tutta questa oscurità a
ferire il cuore di chi guarda, spera, geme, si confonde, si contorce, annaspa
per riemergere dal vuoto che ne ingoia l'andare! No! Il "Nero" è diventata
l'unica condizione possibile per sopravvivere! La landa desolata dei ricordi, con le ombre fitte ed i minimi spiragli, è l'unica cornice possibile per l'anima che arranca ingrigita, lungo gli unici sentieri percorribili e imbrattati nel mascara sciolto di una fanciulla evocata, trattenuta e ormai perduta! Una musa ispiratrice? Una compagna reale? Una condizione dell'anima? Non importa. E' la "presenza", l'unica in grado di muoversi, scomparire, riapparire, respirare e lasciare scie luminose in questa meditazione in versi che risale al marzo-aprile 2002 e pubblicata solo ora come una sorta di diario/memoria intriso di struggente malinconia. L'autore è Massimiliano Condreas, di Formia, che si conferma poeta originale, urlatore graffiante e romantico, capace di rendere al
lettore, in Poesia come in Prosa, spunti di riflessione drammaticamente concreta
su quello che normalmente chiamiamo "Male di Vivere". Il Nero - dicevamo- il
Buio, diventa in questa particolarissima raccolta la cornice ideale per i "Fiori
Notturni", versi deliranti da offrire e disperdere, per liberare dal gelo della
solitudine e dall'arsura dell'abbandono la propria e le altrui anime, quelle che
stazionano al bivio dell'inutile attesa-desiderio... La dimensione spazio-tempo -pur se ostinatamente rimarcata da date e orari precisi- evapora totalmente, perde d'ogni importanza, risucchiando il lettore nel vortice doloroso/mistico del narrare... E' notte. Sempre notte. E finanche il giorno non è che un sinuoso intervallo tra il buio appena lasciato e l'ombra in agguato dietro il rosso tramonto. Un sipario che s'alza e s'abbassa, al ritmo stregato d'un palcoscenico privo di tutto. Questa è l'atmosfera che incombe, che accoglie -come tenera madre- i deliri della giovane mente pensante che non può fare più a meno di sondare e scrutare e scandagliare il proprio triste sentire. La previsione di quello che sta per accadere incute troppa paura per osare le tinte forti della speranza o della ribellione! Il macigno del dolore rende inevitabile il rintocco cupo del respiro... Le ali della Poesia -già tristi!- non possono che stringersi come una morsa sul cuore e liberare il pianto senza più lacrime di cui lo sguardo è ormai inciso... Nonostante tutto, però, la tentazione della disperazione non prevale! Sorge, invece, al rintocco di ogni nera notte, l'assuefazione al soffrire, la consapevolezza che da qualche parte di noi stessi è racchiusa la magnifica facoltà di sopravvivere, di intonare straordinari canti incantatori... straordinarie melodie intrise del rosso sangue della vitalità... Ecco, allora, che scrivere diventa l'esigenza primaria per respirare! Torna, nel gelo del paesaggio interiore, intriso d'ogni timore negato o rivelato, il palpito divino del surreale, la scintilla dell'osare...per ri-vivere, per amare il proprio dolore, per sublimare ogni puntura, ogni staffilata, ogni stilettata che -ragionando d'amore- raggiunge la carne viva del cuore... Ecco che il paesaggio desolato si anima di presenze e la sofferenza assume il volto sconvolgente della purezza e dell'incanto! Oh, Notte! Sei il regno dell'anima perduta che s'ammanta di palpiti nuovi e inesplorate certezze! La Poesia stessa è la Vita e alla Morte non restano che brandelli di carne e brocche di sangue/dolore versato! Il paesaggio resta nero, ma l'occhio ha oltrepassato lo specchio-limite e l'essenza stessa -raggomitolata nel proprio soffrire- ora si scopre dotata di sensi nuovi e di capacità ingigantite! Dalle ferite sgorgano i versi più teneri e romantici! La malinconia è la coltre trasparentissima che rende migliore il presente e più dolce il passato! La parola che delinea il sentire assume forza e determinazione: il sospiro è un urlo, il piangere una benefica inondazione e il tremare dell'anima il terremoto dell'accettazione. Sospeso -tra la voglia di oltrepassare nuovamente lo specchio/confine e la certezza di dover morire a se stesso per rinascere vampiro- l'"io" si scopre capace di metamorfosi reali e si ritrova a vivere -suo malgrado- aspettando il prossimo buio per... tornare di nuovo a "vedere"! Oltre confine. Oltre se stessi. In una dimensione universale che solo l'alta Poesia sa condividere. |

Formia 29 novembre 2008 - L'Atletico Formia cade rovinosamente
in quel di Minturno dopo una prova incolore nella quale sono emersi
tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
Formia 27 novembre 2008 - Prima vittoria per la I
Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
match.

Gaeta 16 luglio 2008 - Nero. Nero l'asfalto, nero lo
sguardo, nero il pensiero. Nero il ricordo. Ma non è tutta questa oscurità a
ferire il cuore di chi guarda, spera, geme, si confonde, si contorce, annaspa
per riemergere dal vuoto che ne ingoia l'andare! No! Il "Nero" è diventata
l'unica condizione possibile per sopravvivere!
al
lettore, in Poesia come in Prosa, spunti di riflessione drammaticamente concreta
su quello che normalmente chiamiamo "Male di Vivere". Il Nero - dicevamo- il
Buio, diventa in questa particolarissima raccolta la cornice ideale per i "Fiori
Notturni", versi deliranti da offrire e disperdere, per liberare dal gelo della
solitudine e dall'arsura dell'abbandono la propria e le altrui anime, quelle che
stazionano al bivio dell'inutile attesa-desiderio...
Gaeta 30 novembre 2008 - Si è giunti quasi alla mezzanotte per approvare l'assestamento di bilancio del Comune di Gaeta. Non è stata un'impresa facile, come avevamo facilmente pronosticato.
Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della
maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Gaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier
generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui
utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Gaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata
legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
solite famiglie, che con le loro attività commerciali,nate anche con l'ausilio
dei soldi (nostri) della famosa CASSA DEL MEZZOGIORNO, hanno monopolizzato
tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
Guardia di Formia, comandata dal Capitano Lo Bello.
Gaeta 2 agosto 2008 - Il testimonial migliore dell’urgenza di cambiare: nessuno meglio dell’amerikano rappresenta una città incapace di andare avanti e di prendere decisioni, nessuno meglio di lui simboleggia l’arte di “tirare a campare”, una pratica in cui il compromesso e il temporeggiare prevalgono su ogni cosa, con il puro scopo di garantirsi la sopravvivenza, costi quel che costi.
Gaeta 27 luglio 2008 - Complimenti alle autorità inquirenti e di Polizia che hanno portato a termine
la loro attività di indagine, con l'arresto di un capo clan della camorra.