Home Notizie GeoMappa FotoGallery VideoGallery Forum MappaSito Cerca E-Mail
Daniele Mastrogiacomo a Gaeta E-mail
Scritto da Redazione Avino, Sorabella   

Daniele MastrogiacomoGaeta 30 aprile 2007 - Daniele Mastrogiacomo incontra i suoi concittadini nell'aula consiliare.

Il saluto del commissario Bruno Frattasi e del vescovo Pierluigi Mazzoni - di Roberto Avino L'intervento di Daniele Mastrogiacomo - di Roberto Avino FotoGallery - di Lino Sorabella

Ricostruiamo la vicenda, passo dopo passo, attraverso la cronaca, le foto e i video.

La visita di stamattina è stata il coronamento di una storia, durata un certo tempo, che rimarrà nell'animo dei gaetani: un sostegno, nascosto, velato, ma continuo alla famiglia Mastrogiacomo che ha reso ancora più indissolubili i contatti con Gaeta.

Ma partiamo dai momenti del sequestro:

Daniele Mastrogiacomo6 marzo 2007 - I talebani hanno rivendicato il sequestro dell'inviato di "Repubblica" in Afghanistan, Daniele Mastrogiacomo, di cui non si hanno più contatti da domenica scorsa. Il giornalista si sarebbe recato nel sud del Paese dove avrebbe voluto incontrare qualche capo talebano. Da allora non si è fatto più vivo. Il ministro dgli Esteri Massimo D'Alema ha affermato: "Mastrogiacomo è in mano a una struttura militare". Il portavoce degli ex studenti di teologia coranica, Youssuf Ahmadi, ha riferito che i suoi hanno "arrestato" un britannico che lavora per il giornale italiano "La Repubblica". In un primo momento si era diffusa la notizia - evidentemente errata - di un sequestro di un reporter inglese. E' probabile che i talebani abbiano confuso la nazionalità del giornalista Mastrogiacomo, bloccato con un interprete e una guida a Nad Ali, nella provincia meridionale di Helmand. Un'altra fonte talebana ha detto alla Bbc che i tre uomini sono stati fermati per essere entrati nella provincia di Helmand senza permesso. Ora il giornalista straniero e i due afghani, che si chiamerebbero Ajmal e Sayed Agha, sono sotto la custodia del comandante regionale, il mullah Dadullah.

Ultima telefonata di Daniele (4 marzo 2007) la telefonata di daniele

Napolitano: "Sono vivamente preoccupato" Il sequestro viene seguito costantemente e con viva preoccupazione, attraverso l'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri, anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Lo rende noto una nota del Quirinale.

D'Alema: faremo tutto il possibile "La sensazione è che sia caduto nelle mani non di un gruppo di sbandati, ma sia stato catturato dalla struttura militare talebani": lo ha detto il ministro degli Esteri Massimo D'Alema al Tg1. Dunque, ha sottolineato il titolare della Farnesina, "abbiamo di fronte un interlocutore che non è gruppo di banditi che possono agire per un riscatto, ma la realtà e' un po' più complessa".

Passiamo a Gaeta con un intervista esclusiva:

Residence GajetaAlessandro MastrogiacomoGaeta, 6 marzo 2007 - La famiglia Mastrogiacomo a Gaeta è nota, tra l’altro per la proprietà dell’hotel residence Gajeta, siamo stati nella struttura ricettiva per sentire l’aria che si respira nella famiglia di Daniele. Abbiamo intervistato Alessandro, fratello di Daniele: le informazioni ai familiari vengono date continuamente sia dalla Farnesina sia dalla redazione del quotidiano La Repubblica. Alessandro sostiene la necessità di non poter parlare di sequestro, bensì di “problema” accaduto per altri motivi. Il fratello di Daniele Mastrogiacomo, è convinto di una difficoltà del giornalista a mettersi in contatto con il quotidiano e con la famiglia dovuta al fatto che in particolari interviste Daniele non poteva portare con se il telefono satellitare di cui è dotato, evidentemente per motivi di sicurezza e riservatezza del luogo e delle persone intervistate. Però risulta inusuale l’attesa che si è creata. Il fatto che forse non si tratti di sequestro è l’indicazione che è stata data alla famiglia anche dal giornale e dalla Farnesina. Continua il fratello Alessandro “non conosciamo a chi fosse rivolta l’attenzione di questo reportage, ma quel che è certo che non siamo nuovi a questo tipo di notizie, in quanto conosciamo benissimo la condizione in cui vive Daniele. In più ricordiamo ancora molto bene il precedente caso di tentato rapimento con tanto di inseguimento e sparatoria accaduto a Daniele all’incirca un paio di anni fa”. Continua Alessandro: “Daniele, è nato nel 1954, vive a Roma, sposato, con 2 figli maggiorenni, Michele ed Alice, è stato qui a Gaeta circa 3 settimane fa, mentre l’ultima volta che l’ho sentito è stato all’incirca 10 giorni fa, ma non saprei dire se era in Italia o era già partito, in quanto la normale vita di Daniele è sempre stata caratterizzata da viaggi continui, spesso improvvisi, alla continua ricerca e documentazione dei fatti del momento. Sebbene ci sia da parte di molti l’enfatizzazione della situazione, noi in famiglia siamo in apprensione, ma stiamo vivendo un momento di positiva speranza, forti di una situazione che si presenta strana per come sono avvenuti i fatti e per i dati raccolti. La speranza viene anche dal fatto che una persona  a Kabul, vicina agli ambienti dell’ambasciata, conferma le motivazioni addotte verso quelle zone impervie in cui non è possibile in alcun modo comunicare. Però un dubbio ci attanaglia: la questione politica italiana legata alla missione in Afghanistan potrebbe essere collegata all’attuale situazione di Daniele?”

Da parte nostra non abbiamo potuto far altro che augurare ad Alessandro e per mezzo di lui a tutta la famiglia di rivedere al più presto Daniele.

volantino per MastrogiacomoRestiamo a Gaeta:

Gaeta, 11 marzo 2007 – dalla parrocchia di San Giacomo parte la raccolta firme dei gaetani.La messa

la raccolta delle firme

 

 

 

 

 

commissario prefettizio Bruno FrattasiRoma 13 marzo 2007 – Il Commissario Prefettizio di Gaeta, Bruno Frattasi visita la famiglia di Daniele Mastrogiacomo, portano i sentimenti di vicinanza della città tutta.

 

16 marzo 2007 - viene girato il filmato, trasmesso poi in esclusiva dal Tg1, che mostra il processo sommario e poi l'esecuzione di Sayed Agha Contributo Video dal Tg1 sul processo ai rapiti

 

Poi finalmente la bella notizia

 

Gaeta, 19 marzo 2007 - “L’incubo è finito” così ha esordito il fratello Alessandro Mastrogiacomo, “rapito” a sua volta dai reporter nazionali per le interviste a caldo nel viale Battaglione Alpini Piemonte. Al gruppo di reporter si sono aggiunti, man mano i cittadini di Gaeta, che hanno voluto dare contorno alla gioia di Alessandro e Silvia Mastrogiacomo. Certamente si leggeva sul volto del Comandante Quarta della Stazione dei Carabinieri di Gaeta la soddisfazione che aveva provato poco tempo prima per aver dato la notizia ufficiale ad Alessandro Mastrogiacomo della liberazione del fratello. Alessandro, però, prima di rilasciare interviste, ha voluto sentire Luisella, la moglie di Daniele, per essere certo dell’accaduto: addirittura la consorte del reporter gli ha fatto ascoltare per telefono l’audio originale della prima telefonata intercorsa tra lei e il marito dopo la liberazione.

Alessandro Mastrogiaco e la moglie LuisaAlessandro, dall’audio ascoltato è stato in grado di affermare che “Daniele è molto spossato, ma sta bene. Mio fratello ha detto alla moglie che è stato sempre incatenato e che ogni manciata di ore veniva spostato di zona in zona. Daniele ha dormito alcune volte sulle dune, altre notti in grotte sempre diverse”.

Alessandro ha anche dichiarato che la commozione maggiormente di Daniele è venuta dalla raccolta delle oltre 92.000 firme e dei numerosi appelli inviati da personalità di ogni genere.

La ricostruzione di questi ultimi giorni ha segnato per Alessandro e l’intera famiglia Mastrogiacomo un momento di pessimismo massimo quando venerdi sera hanno temuto il peggio per Daniele. Poi la grande speranza di domenica e la successiva delusione. Allora la condivisione per il Governo, relativamente al silenzio stampa per non essere sollecitati ulteriormente dai media. Ma adesso, continua Alessandro Mastrogiacomo “è tutto finito, spero di abbracciare Daniele già domani. Il mio grazie ad Emergency, alla Farnesina, al Governo Prodi, all’ordine dei giornalisti, ai personaggi che hanno realizzato appelli, alle decine di migliaia di firme, ma soprattutto alla città di Gaeta che con la sua forte vicinanza ha dimostrato tutto l’interessamento per la vicenda, sempre nel rispetto della gradita privacy che in questi momenti è fondamentale per reggere alla tensione sempre maggiore. Oltre ai cittadini di Gaeta devo ringraziare l’Arcivescovo per aver promosso una raccolta di firme e il Commissario Prefettizio per aver dimostrato di persona il calore dell’intera Gaeta”. L’emozione maggiore di Alessandro e della moglie fa riferimento soprattutto alla città di Gaeta di cui non avrebbero mai immaginato i sentimenti di sostegno mostrati. Nel contempo Silvia, la moglie di Alessandro Mastrogiacomo non riusciva a trattenere le lacrime, appena saputa la notizia. Anche lei ha mostrato gratitudine per Emergency, in primis Gino Strada e per l’intera cittadinanza di Gaeta. Tra i cittadini di Gaeta molti hanno telefonato ad Alessandro e alla moglie, ma sono stati molti quelli che sono voluti intervenire direttamente per strada per festeggiare la liberazione.

interviste RAIL’intervista che siamo riusciti a strappare direttamente noi ad Alessandro ci ha mostrato la massima riconoscenza della famiglia Mastrogiacomo per Emergency, infatti Alessandro che è biologo e la sorella Chantal medico, sono pronti a contracambiare Gino Strada per il delicato lavoro svolto, mettendosi a disposizione dell’organizzazione umanitaria, partendo in prima persona per l’Africa.

Aspettiamo a questo punto Daniele direttamente a Gaeta per festeggiare con lui la ritrovata libertà.

 

ProdiAnnuncio ufficiale di Prodi Mastrogiacomo libero - di Roberto Avino contributo video: Gaeta esulta alla notizia della liberazione.

 

Tra poco aggiungeremo l'edizione straordinaria del Tg1 relativa alla liberazione con la diretta da Gaeta

 
home contact search contact search