| Una mostra sull'opera pittorica di Carlo Montarsolo |
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| Scritto da Sandra Cervone | |
Gaeta 8 maggio 2008 - Rimarrà aperta
fino a metà giugno la mostra sull'opera pittorica di Carlo Montarsolo
(1922-2005) che sarà inaugurata domenica 11 maggio a Gaeta, nelle sale della
Pinacoteca comunale d'arte contemporanea "Giovanni da Gaeta". Una retrospettiva
su una delle personalità di rilievo nel contesto dell'arte italiana della
seconda metà del Novecento.
La mostra propone infatti al visitatore un'ampia documentazione dell'attività del pittore, illustrandone le varie fasi della ricca produzione, a partire dalle finissime prove d'esordio giovanile, per raggiungere le espressioni artistiche più recenti. Accampagna l'interessante retrospettiva una pubblicazione monografica del professor Rosario Pinto che illustra il profilo dell'artista, mostrando, in particolare, i nessi culturali che stringono Montarsolo al contesto storico cui appartiene, nonché il ruolo di "ponte" che egli assume tra la "scuola" napoletana e quella romana, rimanendo sempre attento, peraltro, alla situazione internazionale. Montarsolo Nasce a Marmore (Terni) il 29 maggio 1922. Dopo qualche anno si trasferisce con la famiglia a Portici (Napoli) dove consegue il diploma di ragioniere e successivamente la laurea in Economia e Commercio presso l'ateneo partenopeo.
A 16 anni nasce
l'amore per i pennelli e per i colori e, dopo il tirocinio di un anno presso un
ricco signore di Bellavista, esegue le prime tavole a olio insieme con un
esperto ed abile pittore locale, Placido, a cui si accompagna su per le balze
vesuviane e nel porticciolo di Granatello,alla ricerca del taglio giusto e del
plein-air di scuola crisconiana. In una di queste clandestine sedute "dal vero",
il giovanissimo pittore, durante un temporale che lo sorprende nella villa
comunale di Napoli intento a ritrarre la famosa Cassa Armonica fra i secolari
alberi che la circondano ancor oggi, trova il segreto di quella materia colorata
o "pasta cromatica" che fa dire anni dopo a Felice Casorati, davanti ad una sua
tela: "La tecnica di questo pittore non si sa dove incominci, ed è assurdo
pensare di imitarla".L'acqua piovana caduta sulla tavolozza gli ha dato l'idea
di un nuovo impasto che perfezionerà successivamente con l'uso della aniline. A
19 anni Montarsolo è chiamato alle armi: sarà prima ufficiale di fanteria e poi
dell'Aeronautica Militare. Non cessa per questo di dipingere, molti Enti
militari, infatti, posseggono sue opere eseguite dal 1946 al 1950.
L'Accademia
Aeronautica di Pozzuoli acquisterà, nel 1961, la grande tela "Einstein". Risale
al 1948 la sua prima importante personale alla "Galleria Forti". Scrivono di lui
critici quali Barbieri, Schettini, Girace e, successivamente, per una mostra
collettiva al Circolo Professionisti ed Artisti, Paolo Ricci, fra i più
impegnati del momento.Nel 1950 Montarsolo si reca a Milano dove è apprezzato da
Marco Valsecchi che non solo esprime giudizi lusinghieri, ma lo invita a far
parte di un ristretto gruppo di giovani artisti per i quali organizza più tardi,
nella stessa Milano, una mostra patrocinata dal quotidiano "Il Giorno" che
riscuote grande successo. Nel 1957 Montarsolo vince il "Premio Mancini"
dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, unico pittore "esterno" ad aver ottenuto
tale riconoscimento.
Ma Carlo sogna nuovi spazi, anela a respirare aria europea.
Parte per il Belgio prima (dove visita due grandi mostre di Picasso) e poi per
altre mete, sempre alla ricerca di nuove esperienze. Quando rientra in Italia, a
Portici, si porta dietro la lezione fondamentale del cubismo analitico. Prepara
la nuova immagine fra realtà e astrazione, attraverso un lungo e sofferto
tirocinio personale, dal 1951 al 1971. In quel periodo nascono le sue più
importanti composizioni astratto-geometriche che culminano in due vaste tele:
l'Einstein, prima di tutta una serie di "firme" catturate ed espresse in forme e
colore (Mozart, Brahms, Beethoven, Bach e Leopardi) e il "Tempio Sommerso", una
grande tela che si ispira alla Cathédrale Engloutie di Debussy e che rappresenta
il primo autentico esemplare visto a Napoli in cui si articolano mirabilmente la
lezione europea del cubismo analitico ed il sentimento dell'uomo del Sud.
In breve Montarsolo perviene al
successo internazionale. Le opere vengono esposte a Parigi, Monaco di Baviera e,
infine, alla Permanente di Milano.
Le tele sono notate e apprezzate da critici
di tutto il mondo, vincono premi. Jean Cassou sottolinea "la felicità espressiva
e la ricchezza cromatica delle opere dell'artista napoletano". Seguono altri
riconoscimenti: Montarsolo partecipa a quasi tutti i concorsi nazionali dal 1968
al 1973, vincendone molti. Viene ricevuto da Paolo VI in Vaticano nel 1969 dopo
aver ottenuto il Primo premio alla Mostra d'Arte Sacra all'Antoniano di
Bologna.
E' presente alle Quadriennali romani, alla Biennale Internazionale d'arte del Mediterraneo dove rappresenta l'Italia così come a Melbourne, New York e Sidney. Gira il mondo svolgendo un'appassionata attività culturale ed artistica, impegnato in conferenze e dibattiti sulla pittura moderna. Rientrato a Portici dopo un decennio, dipinge in una "soffitta borbonica tra il Vesuvio ed il mare" e riaffronta il tema appunto del mare ispirandosi al delirio di Montale. Nasce così "L'ombra delle Ande", esposta a Gaeta al X Porticato Gaetano. In questo periodo gli viene dato il giusto risalto sul piano nazionale ed internazionale. Viene insignito dal Capo dello Stato della "Commenda" al merito artistico della Repubblica.
Nel 1996 ottiene a Gela il Sileno d'Oro,
prestigioso riconoscimento alla carriera già assegnato a Pirandello e Guttuso.
Nel 2002 viene pubblicato dall'editore Guida di Napoli il suo libro "Un Artista
racconta l'Arte". L'anno dopo a Villa Pignatelli, tiene un'importante conferenza
sul cubismo di Braque e Picasso. Negli ultimi anni tiene mostre soprattutto in
Sicilia. Importanti,nel 2005, le tele raffiguranti il veliero della Marina
Militare "Vespucci". Muore a Roma il 23 luglio
2005.
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Formia 29 novembre 2008 - L'Atletico Formia cade rovinosamente
in quel di Minturno dopo una prova incolore nella quale sono emersi
tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
Formia 27 novembre 2008 - Prima vittoria per la I
Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
match.


Gaeta 30 novembre 2008 - Si è giunti quasi alla mezzanotte per approvare l'assestamento di bilancio del Comune di Gaeta. Non è stata un'impresa facile, come avevamo facilmente pronosticato.
Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della
maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Gaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier
generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui
utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Gaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata
legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
solite famiglie, che con le loro attività commerciali,nate anche con l'ausilio
dei soldi (nostri) della famosa CASSA DEL MEZZOGIORNO, hanno monopolizzato
tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
Guardia di Formia, comandata dal Capitano Lo Bello.
Gaeta 2 agosto 2008 - Il testimonial migliore dell’urgenza di cambiare: nessuno meglio dell’amerikano rappresenta una città incapace di andare avanti e di prendere decisioni, nessuno meglio di lui simboleggia l’arte di “tirare a campare”, una pratica in cui il compromesso e il temporeggiare prevalgono su ogni cosa, con il puro scopo di garantirsi la sopravvivenza, costi quel che costi.
Gaeta 27 luglio 2008 - Complimenti alle autorità inquirenti e di Polizia che hanno portato a termine
la loro attività di indagine, con l'arresto di un capo clan della camorra.