| A.A.A. Leader di prestigio cercano partito di prestigio |
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| Scritto da Rosario Santafé | |
Gaeta 29 aprile 2008 - Non è vero che la politica è l'arte del compromesso, nel caso di Gaeta essa è
piuttosto l'arte dell'equivoco.
Si equivoca su tutto: sulle ragioni della crescita elettorale del 5, 5% del PD alla Camera e del circa 7,5% al Senato; sulla assoluta mancanza di coerenza nell' essere soci fondatori del PD e allo stesso tempo soggetti promotori di movimenti politici locali che competono con il PD nella campagna di tesseramento rivolta alla crescita della propria base elettorale; si equivoca sul creare movimeti politici tribali e allo stesso tempo si esalta il valore unificante di una democrazia semplificata e bipartitica che si è realizzata a spese di quella sinistra di cui prima si era alleati e che ora, avendo essa consentito quella crescita del 5,5% del PD, è diventata extra-parlamentare oltre che extra-consiliare. I Signori delle tribù, maestri di equivoco, cercano di accreditarsi anche quell' incremento di voti per muovere da esso l'assalto alla dirigenza di un partito dove, come moderno cavallo di troia, hanno inserito una tessera di socio fondatore. Agitano il dibattito politico nella città alcuni re senza corona continuamente alla ricerca di due elementi mancanti al reame sognato: un partito, un popolo elettore. Non vi è gaetano mediamente informato che non si sia accorto di come i Signori delle tribù amino molto di più la loro leadership di un partito piuttosto che Gaeta, molto di più la loro carriera politica che gli ideali unificatori e semplificatori della politica contenuti nella coraggiosa proposta del PD di Veltroni. Una mezza dozzina di leader per un partito come il PD sono davvero troppi, e tutti profondamente diversi l'uno dall'altro e alcuni diversi addirittura dallo spirito unificatore manifestato dal popolo elettore del PD, che certamente non vuole un partito ad organizzazione tribale governato da tribù. Vorremmo dimostrare ora come alcune realtà possono essere piegate ad uso personale. Le elezioni politiche (dati verificabili) davano i seguenti risultati a Gaeta in termini di voti e percentuali: 2006 Camera - Rif. comunista 713 (5,11%), Verdi Sole che ride 292 (2,09%), Comunisti italiani 219 (1,57%), Totale 1.224 (8,77%). 2008 Camera - Rif. Comunista 52 (0,41%), Verdi Sole che ride 310 (2,42%), Partito alternativa comunista 13 (0,10%), Comunisti italiani 44 (0,34), Totale 419 (3,27%). 2008 Camera - Perdita di voti e percentuali dei partiti dell'estrema sinistra 805 (5,5%). 2008 Camera - Il PD ha ottenuto un incremento del 5,5% del proprio consenso rispetto all'Ulivo del 2006, che è esattamente pari agli elettori percentuali venuti meno alla sinistra estrema. E' quindi falso e strumentale attribuire ai Signori delle tribù quell'incremento di voti del PD ed utilizzare gli stessi come forza di rappresentanza utile come cavallo di troia all'interno del PD. I Signori delle tribù non rappresentano il popolo del PD, al contrario, sono essi che vogliono rappresentare il PD come vorrebbe fare un re senza corona in cerca di regno e popolo da governare. Insomma, dire Signori delle tribù è come dire "carrieristi", mille miglia lontani da quelli che sono i reali bisogni della vasta maggioranza di gaetani lontani dalle tribù e dai loro giochi di palazzo. Non vi è gaetano mediamente informato che non si sia reso conto della incoerente posizione di chi, fondatore di una associazione di natura quale sia si voglia, si ponga in contrasto con gli scopi fondamentali di quella associazione. Non vi è incoerenza più palese (nonché illegalità) in un socio di una società rivolta a vendere lucidi per scarpe che costituisca una associazione a sua volta rivolta a promuovere un costume sociale in cui tutti camminino senza scarpe. Così, si trova del tutto normale da parte dei Signori delle tribù, fondare un movimento con tanto di tesoriere e funzionari politici rivolti ad accrescere il tesseramento alla propria organizzazione politica sedicente civica, mentre invece si fa parte (addirittura quale socio fondatore), di un partito come il PD che è nato con lo spirito di unire le forze della società civile in un grande partito moderno capace di esprimere le esigenze di tutti e non solo delle tribù. Ancora, un altro movimento sedicente civico, la cui collocazione politica nelle amministrative passate era diversa e distante da quella dell'altro sedicente movimento civico tanto da definirne il leader "una scatola vuota", il cui leader anch'esso riveste l'illustre carica di socio fondatore del PD, è esso pure concorrente cavallo di troia all'interno del PD senza per altro condividerne le motivazioni che ne sono alla base. Bagdad e Gaeta hanno qualcosa che le accomuna: la città non trova pace e sviluppo perché i Signori delle tribù che da mezzo secolo (con opportuni travestimenti) la governano nell'interesse dei pochi contro le aspettative dei molti. Una notazione a parte meritano alcuni nuovi consiglieri comunali. In nome del rifiuto dei vecchi governi cittadini, costoro sono assurti alla dignità di "Consiglieri" della città, ma sembra che essi più che consiglieri sappiano essere maestri di doppiezza tanto uguale al passato da non farlo più rimpiangere. Sull'esempio dei Signori delle tribù, anche essi trovano del tutto naturale essere soci fondatori del PD ed allo stesso tempo consiglieri civici di una amministrazione civica. Sorgono impellenti alcune domande che cittadini mediamente informati possono loro porre: 1)- se l'essere civico e lontano dai partiti ha costituito motivo di orgoglio e di successo elettorale tanto da volerne conservare le caratteristiche, perché iscriversi quale socio fondatore di un partito che non è civico, ha regole rigide alle quali il socio deve attenersi, quale l'obbligo di promuoverne la crescita, di aumentarne i consensi di votarlo alle elezioni di ogni livello. E allora, come si fa ad essere antipartitico (civico vuol dire questo) in consiglio comunale ed essere iscritto ad un partito ? Lo statuto ed il codice etico del PD dicono chiaramente quali sono gli obblighi di un socio che sia consigliere comunale: deve costituire o aderire al gruppo PD già costituito. Non può e non deve avere la tessera di un movimento civico e quella del PD. Non può pensare di essere nuovo e di ritenere che la politica sia talmente sporca da consentire doppiezze impensabili nella moralità dell'immoralità della vecchia politica. Ogni mutamento del pensiero può avere una valida giustificazione, ma non può essere accettato il concetto che per essere "seri" occorre essere "comici", come accade per Beppe Grillo che, quand'anche abbia trecentomila persone ad ascoltarlo nelle piazze, non è iscritto ad un partito dichiarandosi e restando "coerentemente" civico. |

Formia 29 novembre 2008 - L'Atletico Formia cade rovinosamente
in quel di Minturno dopo una prova incolore nella quale sono emersi
tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
Formia 27 novembre 2008 - Prima vittoria per la I
Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
match.


Gaeta 4 dicembre 2008 - In questi giorni tiene banco a Gaeta la polemica sui famosi 80.000 euro che l'amministrazione Raimondi, a seguito di un accordo con F.I. in sede previsionale, aveva promesso di dare alle famiglie bisognose della città. Magliozzi e Forza Italia accusano Raimondi di non aver mantenuto l'impegno sottoscritto a giugno.
Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della
maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Gaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier
generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui
utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Gaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata
legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
solite famiglie, che con le loro attività commerciali,nate anche con l'ausilio
dei soldi (nostri) della famosa CASSA DEL MEZZOGIORNO, hanno monopolizzato
tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
Guardia di Formia, comandata dal Capitano Lo Bello.