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Gaeta 23 marzo 2008 - Stiamo vivendo in questi giorni la tristezza di una serie di
palme che nel giro di poche ore perdono la loro vitalità afflosciando i rami
fino a cadere: stiamo parlando dell’effetto punteruolo rosso. Per coloro che passano il loro tempo nelle mura della città
di Gaeta questo potrebbe essere un problema inesistente e un terrorismo
psicologico inutile …
Diciamo solo che un anno fa la pianura pontina è stata
devastata e comunque ancor oggi si individuano nuovi casi di piante infette. Da
qualche mese il fenomeno è stato riscontrato alle porte di Fondi e, secondo gli
esperti giungerà a Gaeta nell’immediato futuro.
Il punteruolo rosso per l’Amministrazione Comunale di Gaeta
potrebbe risultare quasi insignificante, visti gli strategici cambiamenti di
alcune piantumazioni presenti il città, ma pensiamo a come cambierà il centro
di Gaeta, in particolare Lungomare Caboto, senza un buon 50/60 percento di
palme. Quando il piccolo animaletto attaccherà le nostre palme, tutte quelle di
uno stesso sesso nel giro di pochi giorni termineranno la loro decennale vita e
sarà necessario procedere ad un costoso smaltimento come rifiuti speciali:
tutto questo per un piccolo insetto.
Ma cos’è il punteruolo rosso? L’insetto vive all’interno
della palma, dove compie interamente il suo ciclo vitale. La femmina depone
circa 300 uova che si trasformano in 2 o 5 giorni in piccole larve che bucano
le palme, cibandosi dei tessuti delle stesse, eliminando tutto il materiale
fibroso. L’intero ciclo dura 4 mesi, ma si rende manifesto, irrimediabilmente,
solo negli ultimi giorni.
In questo momento si stanno tenendo convegni e studi a
livello internazionale per cercare di contrastare il problema, purtroppo
soluzioni efficaci ancora non sono definitivamente delineate, di certo buoni
risultati li stanno ottenendo alcune “trappole” che si stanno sperimentando.
Un’eventuale devastazione del Lungomare Caboto cambierà del
tutto lo skyline cittadino facendo perdere in buona parte il patrimonio di
palme, peccato che, probabilmente non si ci sta pensando, ansi, si progetta di
eliminare pini per forse piantare nuove palme!
... potrebbe essere il caso di Villa delle Sirene?
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