| CARTE FALSE PER LA VILLA COMUNALE DI SERAPO ? |
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| Scritto da franco schiano | |
Gaeta 19 febbraio 2008 - Prima grana per il neo dirigente dell’Urbanistica Arch. Astarita.
La denuncia viene dal Capogruppo dell’ UDC, Giuseppe Matarazzo. Una denuncia che fa scalpore anche perché la sede scelta da Matarazzo è stata quella ufficiale del Consiglio Comunale. Difficile quindi ipotizzare “insabbiamenti” per cui, nei prossimi giorni, è possibile immaginare sviluppi, più o meno, clamorosi. ...aggiuta una rettifica all'articolo.Questi i fatti, secondo il Consigliere Comunale dell’UDC, l’amministratore che gestisce la struttura alberghiera dell’Hotel Serapo, avrebbe modificato alcune dichiarazioni per acquistare parte della villetta comunale situata proprio davanti alla struttura alberghiera, per espandere l’area di pertinenza dell’albergo. Questa la cronistoria. Anno 2006. L’amministratore dell’hotel Serapo avanza richiesta di acquisto all’ Agenzia del Demanio per una parte della villetta. L’Agenzia acconsente ed esprime parere favorevole. Ottenuto ciò, l’amministratore dell’Hotel Serapo, inoltra al settore urbanistica del Comune di Gaeta un’istanza per la fruizione dell’area, per adibirla a servizi per la ristorazione, svago e altro, chiaramente per i clienti della propria struttura alberghiera. L’allora dirigente dell’Urbanistica arch. Guratti, rigetta la richiesta motivando che l’area in questione è destinata, come da PRG, a verde pubblico e quindi in contrasto con l’istanza. Nel 2007, dopo le elezioni, con l’attuale amministrazione, la proprietà dell’albergo fa istanza di riesame del fascicolo. Il riesame viene accolto E l’ing. Pizzuti, dirigente del settore, approva il progetto, negato in precedenza. L’approfondimento del consigliere Matarazzo porta all’incredibile scoperta che l’area non poteva essere acquistata, poiché sottoposta a vincolo. Questo lo aveva dichiarato a suo tempo anche l’arch. Guratti nello specificare la destinazione urbanistica dell’area all’Agenzia del Demanio. Con questi precedenti, come mai è stato possibile procedere all’atto di compravendita tra il Demanio e l’Hotel Serapo? Forse nel frattempo è stata variata la destinazione urbanistica dell’area e sono caduti i vincoli? Sembra di no! E allora rimane un mistero! A meno che, sia veritiero quanto afferma Matarazzo: “L’amministratore dell’Hotel Serapo nel formulare la richiesta di acquisto all’agenzia del demanio aveva dichiarato che sull’area non vi erano vincoli.” Eppure sembra che nel fascicolo inoltrato all’agenzia del demanio un documento del comune certificasse l’esatto contrario. Durante il Consiglio Matarazzo ha chiesto: “Come è stato possibile tutto ciò? Come ha potuto rilasciare il parere favorevole di acquisto il Demanio in presenza del documento del Comune che dichiarava la presenza di vincoli? E come ha fatto il Comune di Gaeta con l'ing Pizzuti, a smentire se stesso? Prima dice che non è possibile nessun intervento, e, poi sapendo che l’area non poteva essere acquistata, rilascia l’autorizzazione, anche in contrasto palese con il piano regolatore? E come ha fatto il notaio a redigere l’atto? “ Un vero ginepraio d’interrogativi ai quali qualcuno dovrà dare risposte nei prossimi giorni. E’ strano che un’amministrazione comunale tutta tesa a “riprendersi Gaeta” e riacquisire alla città tutte le proprietà demaniali possibili, in questo caso, si sia distratta e sia fatta soffiare questa( di cui usufruiva) sotto il naso. Lo stesso Sindaco Raimondi, qualche settimana fa, durante una conferenza stampa, aveva ipotizzato la messa in sicurezza di questa villetta, per farla usufruire dalla cittadinanza nelle more del completamento dei lavori dell’altra villetta comunale di Serapo. Forse il Sindaco non era a conoscenza del fatto che nel frattempo non c’era più… Resta il fatto comunque che siamo in presenza di un episodio sconcertante che ci resta difficile definire con un aggettivo qualificativo appropriato, non volendo ricorrere a termini forti come ad esempio: malapolitica. Diversi potrebbero essere le ipotesi di violazione della legge. Non sta a noi dire quali. Ma la presenza dei Carabinieri in Consiglio, lascia intuire che la questione potrebbe avere un seguito. E intanto il capogruppo Matarazzo ha chiesto l’annullamento di tutti gli atti e che la parte venduta all’albergo, torni al Comune. Rettifica all'articolo: "La pineta adiacente l’hotel Serapo non è stata acquistata dall’albergo il quale ha acquistato (il 20 luglio 2004), dal Ministero dell’Economia e Finanze – Agenzia del Demanio, l’area distinta in catasto al foglio n.34 particella 1509 di 1170 mq avvalendosi dell’articolo 5bis della legge 1/08/2003 n.212. Sull’area indicata insistono la strada di accesso all’albergo e una parte di portico. La stessa area contiene al suo interno due destinazioni urbanistiche: alberghiera e verde pubblico attrezzato. Una concessione, per quanto riguarda la prima destinazione, è stata rilasciata per la costruzione di una rampa per i disabili e un ampliamento del portico mentre per l’altra zona, nonostante le richieste presentate dalla società Hotel Serapo, non è stato rilasciato nulla perché area destinata a verde."
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