| Porto commerciale: un'altra volta la mostruosa variante! Un'altra volta su carte errate |
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| Scritto da La Sinistra L'Arcobaleno | |
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...(toglie soltanto i capannoni della cantieristica dall'area di verde pubblico, ma in compenso sullo stesso verde introduce illegittimi e imprecisati, in termini di volume e superficie, piccoli esercizi di ristorazione) del piano contestato e il presidente Ciani, in data 30 gennaio, lo ha pubblicato. Lo strumento viene nuovamente definito piano di utilizzazione dei piazzali e delle aree demaniali siti in ambito portuale di Gaeta, mentre in realtà è una variante bella e buona del piano regolatore del porto di Gaeta, per di più adottata senza seguire l'iter procedurale previsto dalla legge 84 del 1994. Infatti detto piano, aumenta di nuovo in maniera notevole (di almeno 380 mila metri cubi) i volumi in area portuale, come pure le aree da imbonire e da sottrarre al mare, rispetto al piano regolatore del porto vigente, approvato definitivamente con delibera di giunta regionale n. 123 del 7 marzo 2006, dopo la sua adozione nel lontano 1999 da parte della Capitaneria di Porto di Gaeta e del Comune di Gaeta (delibera 75). Configurandosi come variante del piano regolatore vigente, il suddetto piano di utilizzazione non può essere adottato senza il preventivo parere del Comune di Gaeta, così come previsto dal comma 3 dell'articolo 5 della legge 84 del 1994. Il Comune di Gaeta non ha mai rilasciato parere in merito, e tale non può essere considerato il voto favorevole del sindaco Raimondi in seno al Comitato portuale, perché in materia urbanistica è competente il consiglio comunale (art. 42 comma 2 lettera b) del dlgs 267 del 2000) che non si è mai pronunciato. Poiché il piano è gravemente lesivo delle procedure di legge chiediamo che sia revocato, chiediamo altresì al consiglio comunale di Gaeta che si pronunci per la revoca dell'atto suddetto, non solo per le violazioni procedurali, ma per il suo contenuto fortemente pernicioso per la vocazione turistica della città e per i suoi valori paesistici. Il piano regolatore adottato dalla Capitaneria di Porto con il parere favorevole dl Comune di Gaeta nel 1999 aveva una logica ben precisa: potenziare il porto senza danneggiare il valore turistico della città. Infatti sono stati ampliati banchine e piazzali per la movimentazione delle merci, ma non sono stati previsti volumi sul mare (oltre quelli strettamente necessari: dogana e uffici pubblici) per non danneggiare ulteriormente il paesaggio e la bellezza panoramica della costiera di levante, valori fondamentali per conservare e valorizzare la vocazione turistica della città, in armonia anche con le indicazioni del piano paesistico. Depositi, stoccaggi, celle frigorifere e parcheggi dei camion sono stati previsti in zona industriale a monte della Flacca (e in tale direzione ha operato il Consorzio industriale realizzando diverse opere). La variante firmata da Ciani capovolge l'impostazione voluta dal Comune di Gaeta e colloca sul mare circa 380 mila metri cubi oltre quelli esistenti e quelli previsti dal piano del 1999! Una barriera continua a partire dal Mazzamariello fino alla chiesa di San Carlo! Chi viene da Formia incontrerà, dopo gli attuali cantieri Rizzardi, di seguito, parcheggio multipiano per camion (h. 6 metri),cinque depositi di stoccaggio (h 8 metri), uffici pubblici (h 12 metri), serviizi generali (h 10 metri), caserma dei vigili del fuoco (h 10 metri), depositi ex cartiera (h 9 metri), industria ittica (h 8 metri), capannoni per la nautica (h 6 metri). Ancora, alle spalle della Pia, verso il mare, edifici per uffici pubblici (h 12 metri) e strutture per stoccaggio e commercializzazione delle merci (h 10 metri). Infine il moloc: sul molo D'Acquisto, in prossimità della testata, lato Formia, verranno realizzzati silos per una superficie di 2.442 metri quadri, un volume di 73.260 metri cubi e un'altezza di 30 metri (un palazzo di dieci piani)! Se un tale progetto venisse attuato, l'immagine turistica di Gaeta verrebbe mortalmente ferita e l'ingresso della città irrimediabilmente deturpato. Qualcuno, rimasto ai tempi della campagna elettorale, può essere stupito che tutto questo abbia avuto il parere favorevole del sindaco Raimondi, ma non stupisce più di tanto chi ha seguito le innumerevoli giravolte del primo cittadino, il quale in campagna elettorale esordì ritenendo il porto commerciale contario agli interessi turistici della città; poi mitigò il giudizio, accettando il porto ma dichiarandosi contrario all'Autorità portuale; poi accettò l'Autorità portuale ma a patto che limitasse i suoi poteri all'area portuale; poi riconobbe tutto l'ambito di competenza dell'Autorità portuale ma a condizione che essa desse in concessione al Comune le aree del Lungomare. Ora, per la seconda volta, ha accettato il piano dell'Autorità portuale (e non potrà dire che gli hanno fatto firmare carte diverse); però potrà dire, almeno per questa volta (visto che ancora non lo ha detto), che non si è accorto che ha firmato carte errate! Infatti la scala dichiarata nelle carte è 1:2000, mentre in realtà gli elaborati sono disegnati su scala 1:2500. Sollecitiamo nuovamente il consiglio comunale a pronunciarsi contro tale sciagurato piano e a ribadire la validità di quello adottato nel 1999. Da parte nostra compiremo tutti i passi necessari per contrastare questa gravissima aggressione al tessuto e al paesaggio urbano e per realizzare un porto che si inserisca armoniosamente nella città, collocando in zona industriale deposti, stoccaggi e parcheggi di attesa imbarco. |

Formia 29 novembre 2008 - L'Atletico Formia cade rovinosamente
in quel di Minturno dopo una prova incolore nella quale sono emersi
tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
Formia 27 novembre 2008 - Prima vittoria per la I
Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
match.

Gaeta 3 dicembre 2008 - Il 30 novembre è arrivato e con esso dovrebbe essere decaduta la disponibilità del Sindaco di Gaeta Raimondi a candidarsi alla Presidenza della Provincia alla guida di uno schieramento alternativo a Cusani, guidato dal PD quale maggiore forza politica d'opposizione.
Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della
maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Gaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier
generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui
utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Gaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata
legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
solite famiglie, che con le loro attività commerciali,nate anche con l'ausilio
dei soldi (nostri) della famosa CASSA DEL MEZZOGIORNO, hanno monopolizzato
tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
Guardia di Formia, comandata dal Capitano Lo Bello.
Gaeta 2 agosto 2008 - Il testimonial migliore dell’urgenza di cambiare: nessuno meglio dell’amerikano rappresenta una città incapace di andare avanti e di prendere decisioni, nessuno meglio di lui simboleggia l’arte di “tirare a campare”, una pratica in cui il compromesso e il temporeggiare prevalgono su ogni cosa, con il puro scopo di garantirsi la sopravvivenza, costi quel che costi.