Home Notizie GeoMappa FotoGallery VideoGallery Forum MappaSito Cerca E-Mail
Entra in Sportgaetano.it
Le news da Sportgaetano.it
 

Ultime dallo sport

finali regionali di Coppa Italia di calcio a 5
calcio.jpgFormia 1 gennaio 2009 - È tutto pronto a Formia per le finali regionali di Coppa Italia di calcio a 5 riservate alle formazioni maschili di serie C/1 e quelle femminili di serie C.
CASSA RURALE PONTINA - CUS CASSINO GAETA84 22 – 20
cappelloluca_ico.jpgSconfitta del CUS Cassino nel derby pontino di serie C contro la Cassa Rurale Pontina con il punteggio di 22 - 20 ( primo tempo 9 - 9 ) L' incontro sempre in equilibrio è andato avanti con alternanza continua del risultato fino a 30 secondi dalla fine quando,...
Salvatore Franzini è il nuovo coach - Ritorna Stefano Marrocco
cerchio-basket.jpgLa società sportiva Basket Serapo'85 Marvecs Gaeta è lieta di comunicare di avere trovato l'accordo con coach Salvatore Franzini.
A.S.D. Sud Pontino, tra alti e bassi
fotovolley.jpgVolley 20 dicembre 2008 - Ancora una settimana ricca di appuntamenti per l' A.S.D. Sud Pontino, che ha disputato ben otto partite che hanno coinvolto sei differenti squadre.
Un weekend strepitoso per il Team ISAIA-FRA DIAVOLO
isaia_21sett08_ico.jpgGaeta 16 dicembre 2008 - Lo skipper Vincenzo Addessi continua a far parlare di se nel panorama nazionale della vela d'altura: l'ultimo weekend resterà memorabile per i risultati raggiunti dal Team.
ATLETICO FORMIA – ANAGNI: 6 - 5
luca_cardillo_ico2.jpgFormia 13 dicembre 2008 - Ritorna il sereno in casa Atletico Formia dopo la bella e convincente prova offerta contro l'Anagni. Il modo migliore per gettarsi alle spalle un periodo poco felice e che ha visto la compagine formiana raccogliere solo due pareggi nelle ultime tre gare ed allontanarsi di conseguenza dalla vetta della classifica.
La Nazionale di Calcio delle Due Sicilie sfida la Nazionale Padana
stemma_borbone.jpgGaeta 12 dicembre 2008 - La Nazionale di Calcio delle Due Sicilie scende in campo. La prima squadra di calcio (a 11 elementi) che porta sul petto il gloriosi emblemi del sud è pronta.
Fase cruciale e per l'Atletico Formia
calcio.jpgFormia 11 dicembre 2008 - Il campionato di serie C/2 sta entrando nella sua fase cruciale e per l'Atletico Formia rischia di diventare quello delle occasioni perdute.
JSN ImageShow - Joomla 1.5 extension (component, module) by JoomlaShine.com
Home arrow Cultura arrow MONSIGNOR DI LIEGRO E GLI ORGANI STORICI
MONSIGNOR DI LIEGRO E GLI ORGANI STORICI E-mail
Scritto da Graziano Fronzuto   

UNA SINCERA PASSIONE COLTIVATA NEL RISERBO Don Luigi Di Liegro sarà sempre ricordato per la sua infaticabile dedizione alla causa degli "ultimi" e per l'incrollabile speranza di riuscire a migliorare in ogni aspetto la nostra società, impegnandosi fino all'ultimo e senza risparmio

Per questo si è meritato la stima ed il rispetto di tutti, ed in particolare degli uomini politici di qualsiasi livello e colore politico. Meno nota, anzi praticamente inedita tanto da essere finora passata sotto silenzio, è la sua competente passione nel campo degli organi a canne e, soprattutto di quelli di valore storico, con la speranza (purtroppo non concretizzata) di vedere restaurato quello più prezioso della sua città natale.

Nella primavera del 1993 ho incontrato per la prima volta monsignor Luigi Di Liegro. Sono stato accolto molto benevolmente nel suo ufficio nel Palazzo del Laterano. Gli avevo chiesto appuntamento unicamente per parlargli dell'organo della SS. Annunziata di Gaeta e per chiedere il suo aiuto presso gli Enti di Tutela competenti per poterlo restaurare.

Non conoscendolo di persona, almeno fino a quel momento, fidavo esclusivamente su tre argomenti che ritenevo solidi: la nostra comune città natale, il mio cognome, i fini umanitari dell'Istituto della SS. Annunziata. Il primo si basava sul fatto che egli non aveva mai dimenticato le proprie origini (essendo nato a Gaeta il 16 ottobre 1928) e che aveva sempre amato la sua terra (ed il suo mare) come attestava il suo accento inconfondibile (ancor più marcatamente Gaetano del mio); il secondo sulla memoria del mio compianto zio don Cosimino Fronzuto (Gaeta, 1939-1989), suo caro amico e che –come lui– fino all'ultimo suo istante si era prodigato per i più deboli e gli emarginati; il terzo sull'attività dell'Istituto che dal 1321 accoglie malati, sofferenti e persone bisognose e che tuttora è in attività come IPAB (Istituzione di Pubblica Assistenza e Beneficienza: se l'organo fosse stato restaurato avrebbe potuto essere utilizzato per concerti di beneficenza in favore dell'istituto e dei suoi ospiti più bisognosi).

Avevo appena iniziato a parlare, cercando di spiegargli le caratteristiche tecniche dell'organo e la loro unicità (che ritenevo più importanti delle mie ricerche storiche), ma sono stato gentilmente fermato dal Monsignore. Mi ha infatti decisamente sorpreso informandomi che egli conosceva quell'organo e che sapeva benissimo quali fossero le sue peculiarità avendole confrontate con quelli di altri strumenti di cui aveva perfetta cognizione di causa. In effetti aveva appreso da me in quel momento solo poche cose per lui nuove: l'esatta collocazione originale dell'organo (sulla cantoria sinistra) e il fatto che fosse stato spostato più volte, per il resto era al corrente di tutto.

Ha quindi proseguito dicendomi che egli era stato da sempre "un amico degli organi" e che in fondo tale passione non era poi tanto lontana dalla sua attività quotidiana: la sua sensibilità verso l'arte non era un mistero e quanto agli organi antichi italiani, in effetti, sono in qualche modo gli strumenti musicali più negletti e più emarginati. E questo, salvo qualche eccezione, è tuttora vero e l'organo argomento della conversazione lo testimonia, ancor oggi, in modo eloquente! Perciò –concludeva– tutti i negletti e tutti gli emarginati non potevano non contare su di lui!

Nel caso specifico, inoltre, era stato messo al corrente nel lontano 1971 dall'ing. Domenico Simeone (allora presidente dell'Associazione Musicale appena fondata in Gaeta) della volontà di restaurare quell'organo e del preventivo richiesto ad un organaro che egli stesso riteneva di grande talento: Barthélémy Formentelli.

Così, ripreso fiato per la sorpresa, ho rapidamente illustrato la situazione (la stessa tuttora visibile, non essendo cambiato nulla nel tempo, se non in peggio): lo strumento non era stato restaurato e nel 1980 era stato ridotto nelle condizioni tuttora visibili, oltre ad essere ulteriormente spostato da ben altre mani (altro che quelle del restauratore suddetto!). Confesso che, nel sapere queste cose, si mostrò visibilmente addolorato.

Poi sono andato via certo di aver trovato un interlocutore se possibile ancor più attento di quanto sperassi. Non solo, ma poco tempo dopo ho rintracciato le prove scritte di quanto mi aveva detto (a cominciare dal carteggio Simeone/Formentelli e soprattutto varie testimonianze dirette).

Nei mesi successivi so che egli ha compiuto alcuni passi in favore di quell'organo, ma poi l'attentato terroristico del 27 luglio 1993 (che ha danneggiato il palazzo e la Basilica Lateranense) ha fatto rimandare tutto a tempi migliori.

Dopo alcuni anni, ho ripreso l'argomento. Ho informato monsignor Di Liegro che –dopo aver avuto le debite autorizzazioni (della Soprintendenza, dell’Arcivescovado e dell’IPAB)– avevo redatto (gratis et amore Dei) il progetto di restauro di quell'organo, progetto che era stato approvato dalla Soprintendenza ma senza finanziamenti (questo era il vero problema!). Ma avevo anche fatto restaurare due piccoli organi, sempre nella nostra città: quello del Seminario Arcivescovile (grazie alla sensibilità di monsignor Ettore Santoro) e quello della SS. Addolorata (grazie all'impegno di madre Giuliana Formisano), con l'approvazione del Soprintendente all’epoca competente per materia, prof. Claudio Strinati, e dell'Arcivescovo di Gaeta allora in carica, S.E. Vincenzo Maria Farano.

Inutile dire che ne era al corrente: d'altra parte egli era amico di tutte quelle persone che avevano reso possibile quei restauri. Così gli ho chiesto nuovamente aiuto per quello che proprio non si riusciva a far restaurare!

Dopo qualche tempo, mi ha detto di aver esposto il fatto ad un Assessore della Giunta Regionale dell'epoca (non mi disse il nome, ma spero che egli, chiunque sia e anche se oggi ha altro incarico, legga queste righe e non faccia fatica a ricordare l'episodio) e di aver da questi ricevuto ampie rassicurazioni. Penso che si trattava di un personaggio che certamente avrebbe potuto fare qualcosa di concreto, dato che il Monsignore ha sempre scelto i suoi interlocutori con oculata cognizione di causa.

"Parliamone dopo l'estate".

L'estate era quella del 1997.

In effetti sono riuscito a telefonargli la sera di uno dei primi giorni di settembre. Poche frasi che mi sono rimaste scolpite nella mente e che ricordo perfettamente.

"La disturbo? Sono il nipote di don Cosimino..." "In effetti sì perché ho la pasta sul fuoco, oggi non ho mangiato nulla, non ho avuto la possibilità; mi sto cucinando qualcosa" "mi dispiace, era solo per l'organo dell'Annunziata..." "lo so, non mi dimentico mai di chi mi chiede aiuto, di qualunque tipo" "ma sa, Monsignore, in fondo quell'organo è proprio sfortunato" "e lei sa bene che anch'io vorrei davvero vederlo restaurato e godermelo un po', ascoltarlo suonare; incontrerò quell'Assessore tra qualche giorno, so che mi darà una risposta...".

Tra qualche giorno ci sarebbe stato un incontro, forse decisivo, tra il Monsignore e l'Assessore.

Purtroppo, prima ancora (nessuno poteva saperlo), il primo dei due avrebbe incontrato una Persona ben più in Alto, tornando in Cielo nella lontana Milano il 12 ottobre.

Ho esitato a lungo prima di rendere pubblici questi ricordi personali. Mi sono deciso a scrivere dopo aver avuto la notizia che in Gaeta hanno appena girato alcune scene di una fiction televisiva sul Monsignore. Ed io, vedendo tuttora in quale stato sia rimasto quell'organo, ho proprio sentito il bisogno di testimoniare quanto egli avrebbe voluto fare e che non ha potuto...

Per fortuna vi sono molti organi storici, che, dopo un penoso abbandono, possono vantare di essere stati restaurati grazie alla sensibilità di monsignor Di Liegro. Ne potrei citare molti (e resto a disposizione di chi voglia saperne di più), ma ne descrivo soltanto due, tuttora ben visibili, suonanti e apprezzabili. Stanno entrambi nell'Oratorio della SS. Sacramento al Tritone, a Piazza Poli, dove egli aveva la residenza e dove era cappellano.

Il primo, sulla porta principale, è austriaco, ed è stato costruito in piena epoca umbertina (e di triplice alleanza) dalla Ditta dei Fratelli Rieger (op. 663, anno 1899). Esso, sostanzialmente integro e tuttora funzionante, è stato fatto revisionare da monsignor Di Liegro nel periodo in cui era qui cappellano:

Organo sulla cantoria – Manuale unico, Pedaliera moderna; disposizione dei registri come segue:

[azionati da tiranti a pomello posti in fila unica orizzontale sopra il Manuale, con nomi scritti a caratteri neri su tondi bianchi, originali, collocati al di sotto dei pomelli stessi]

Accessori

    –     Copula                                        [Unione Man – Ped]

Pedale

    –     Subbasso                         16’

    –     Violoncello                        8’

Organo

    –     Principale                          8’

    –     Salicet                              16’

    –     Flauto a Caminetto            8’

    –     Salicionale                         8’

    –     Flauto                                4’

    –     Ottava                                4’

    –     Vacant                                         [predisposto]

    –     Forte                                           [Mistura 3 file + Principale + Ottava]

 

Il secondo, a destra dell'altare maggiore, proviene dalla stessa area culturale del Monsignore, essendo stato costruito a Napoli da Domenico Petillo nel 1862. Esso, proveniente dal mercato antiquario dopo essere stato alienato da proprietari poco sensibili, è stato acquisito per questo oratorio e fatto restaurare da monsignor Di Liegro su suggerimento del dr. Gianfranco Di Chiara. Il restauratore è stato Barthélémy Formentelli:

Organo del presbiterio – Manuale unico, Pedaliera italiana; disposizione dei registri come segue:

[azionati da tiranti a pomello posti in fila unica orizzontale sopra il Manuale, con nomi scritti a caratteri neri su tondi bianchi, originali]

         Terza Mano Bassi                       [Ottava Grave nei Bassi]

         Principale Bassi              [8’]      Bassi

         Principale                        [8’]      Soprani

         Ottava

         Flauto in Ottava              [4’]      Soprani

         Voce Umana                   [8’]      Soprani

         Tiratutto

         XV

         XIX

         XXII

         XXVI

         XXIX

         Terza Mano Soprani                   [Ottava Acuta nei Soprani]

 

Concludo ringraziando altri amici dell'organo prevalentemente di Roma, ma non solo, che mi hanno fornito utili notizie e che mi hanno confermato quanto monsignor Di Liegro fosse stato loro vicino e quanto avesse condiviso la passione per l'organo e la musica sacra. Ve ne sono senz'altro molti altri, ma io ho avuto dirette testimonianze da (in ordine rigorosamente alfabetico): Alessandro Albenga, Remo Bellumori, Antonio Ciano, Francesco Saverio Colamarino, Sergio Colasanti, Furio Luccichenti, Arnaldo Morelli, Liliana Pannella, Anna Maria Romagnoli, Stefano Romano, Claudio Strinati. Esprimo loro tutta la mia gratitudine.

Certamente Gaeta non ha dimenticato questo suo figlio: gli ha dedicato l'Ospedale, una piazza, una sala della parrocchia di San Giacomo (quella cui egli apparteneva finché è vissuto a Gaeta). Ma colgo l'occasione per aggiungere qualcosa di più da fare per meglio onorarne la memoria (non potrebbe essere altrimenti) e lancio da queste pagine un ulteriore appello per il restauro dell'organo della SS. Annunziata di Gaeta, antico e regale strumento, suonato da Alessandro Scarlatti, negletto ed abbandonato, che ha perso quel suo più nobile amico nel lontano ottobre del 1997.

Si dice che la lapide di Alessandro Scarlatti, nella Cappella di Santa Cecilia nella Basilica di Santa Maria in Montensanto a Napoli (su cui è inciso l'epitaffio dettato dal suo mecenate, cardinale Pietro Ottoboni), sia così lucida, come tutti possono vedere, per le lacrime che vi hanno versato sopra la stessa Santa Cecilia e tutti coloro che amano la Musica Sacra. Il restauro del suo organo a Gaeta sarebbe una piccola, sincera lacrima finalmente asciugata da lì sopra: quella di monsignor Di Liegro.

Articoli correlati:

L’ Uomo della carità – Don Luigi Di Liegro - di Elena Saccomani

 

Pensieri Impuri

Gaeta - La maledizione dell'autovelox
franco_schiano3_ico.jpgGaeta 7 gennaio 2009 - Ci sono delle cose che nascono male, con un difetto di fabbrica e per quanto si possa fare per cercare di aggiustarle finiscono sempre per non funzionare.
Due piedi in una scarpa
pina_rosato_19mag.jpgGaeta 3 gennaio 2009 - Il dilemma della Pina
Il Masaniello rancoroso

gaeta_banchina_caboto.jpg"Noi della giunta dobbiamo dare conto solo a chi ci ha votato e non a chi in passato ha usato il comune per sistemare fratelli, cognati, cugini, cretini ed imbecilli. ... "

Le vacche di Mussolini
franco_schiano2.jpgGaeta 4 dicembre 2008 - In questi giorni tiene banco a Gaeta la polemica sui famosi 80.000 euro che l'amministrazione Raimondi, a seguito di un accordo con F.I. in sede previsionale, aveva promesso di dare alle famiglie bisognose della città. Magliozzi e Forza Italia accusano Raimondi di non aver mantenuto l'impegno sottoscritto a giugno.
Raimondi e la candidatura alla Provincia - Un ultimatum da prorogare
franco_schiano2.jpgGaeta 3 dicembre 2008 - Il 30 novembre è arrivato e con esso dovrebbe essere decaduta la  disponibilità  del Sindaco di Gaeta Raimondi a candidarsi alla Presidenza della Provincia alla guida di uno schieramento alternativo a Cusani, guidato dal PD quale maggiore forza politica d'opposizione. frecciata.pngAggiunta una vignetta di Kocis.
Gaeta - Meno male che c'è... Rosato
franco_schiano2.jpgGaeta 30 novembre 2008 - Si è giunti quasi alla mezzanotte per approvare l'assestamento di bilancio del Comune di Gaeta. Non è stata un'impresa facile, come avevamo facilmente pronosticato.
Provinciali o Europee, Raimondi c'è!
franco_schiano2.jpgGaeta 19 novembre 2008 - L'occasione  gliela  offre  Gianfranco Conte che l'altro giorno ha riunito le sue "truppe" a Priverno per lanciare, ancora una volta, la sua sfida alla leadership provinciale di Forza Italia-PDL.
Clamoroso: la Giunta Raimondi sta per cadere
emiliano_ziroli.jpgGaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Botteghe Oscure

botteghe_oscure_ico.jpgGaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Giuditta e Oloferne - La testa dell'assessore
giuditta_oloferne.jpgLe pressanti richieste di visibilità politica (e di un assessorato) del PD mi fanno tornare in mente questo famosissimo quadro perché, se è vero che l'amerikano dovrà accontentare il PD è altrettanto vero che dovrà sacrificare almeno una delle nobili teste dei suoi cavalieri.
IMPRESSIONI DI SETTEMBRE
urna_elettorale.jpgGaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Degrado della città di Gaeta 2
gaeta_banchina_caboto.jpgNon credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata  legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
home contact search contact search