| Superficialità, incompetenza ed estraneità all'interesse pubblico |
|
| Scritto da Repubblicani Europei di Gaeta | |
Gaeta, 22 dicembre 2007 - La tragicomica teatralità della vicenda politica della concessione di capannoni sul verde pubblico alla Piaja è una conferma ulteriore della superficialità, incompetenza ed estraneità all'interesse pubblico che ha sino ad ora caratterizzato la gestione del litorale gaetano.
Partendo da un pò più lontano, abbiamo visto la passata amministrazione Magliozzi che ha consegnato all'autorità portuale, con finalità tutt'altro che pubbliche, un intero tratto di costa dalla Piaja a Punta Stendardo che nulla aveva ed ha a che fare con il porto commerciale. Il fine incofessato di quella decisione è apparso poi essere la realizzazione di un porto turistico sponsorizzato da cordate imprenditoriali della nautica politicamente vicine al presidente della port
autority e sindaco del tempo. La città era totalmente all'oscuro di quello che quel consiglio comunale progettava sul suo territorio. Nessuno dei politici allora al potere si sognava di chiedere il benché minimo parere agli abitanti del quartiere ed alla città intera attraverso dibattito pubblico e pubblicità di quegli atti che andavano a decidere del territorio e della qualità di vita dei suoi abitanti. Lo stesso sindaco Raimondi, in campagna elettorale, definiva quel tratto di costa cittadina estraneo al "core business" del porto commerciale e quindi ne prometteva il ritorno alla disponibilità della città Malauguratamente per noi, oggi constatiamo non solo la falsità di quella promessa, ma addirittura un' azione del sindaco Raimondi -all'unisono con quella del "Governatore" del porto- tesa a continuare lo scempio e l'illegalità su quella zona. Certo di scempio e illegalità si può parlare per due ragioni: la prima scaturisce dalla incompetente volontà di voler continuare ad insediare sulla costa attività industriali che debbono stare -nell'interesse di tutti - nelle zone interne appositamente destinate da piano regolatore a simili attività; la seconda, dalla ignoranza delle norme comunemente note in materia di concessioni su aree demaniali marittime. Anche la Giunta in carica, benché sostenuta all'esterno da stimato professionista del diritto, continua ad ignorare che tutti gli atti di concessione demaniale vengono rilasciati per un tempo determinato, che sono revocabili al sopraggiungere di un superiore interesse pubblico sulla zona, e prevedono anche un impegno assistito da fideiussione bancaria che vincola una somma destinata alla demolizione delle opere rimovibili oggetto di concessione non più rinnovabile. Ebbene, in questa ottica di diritto, mai nessuna amministrazione (e meno che tutte quella di Raimondi, abituata a ritenere il diritto un optional) ha avuto la capacità di agire, chiedendo ai titolari di concessioni sul lungomare l'osservanza delle condizioni che essi hanno accettato nel sottoscrivere quegli atti concessori di cui beneficiano. Gli uomini che compongono una amministrazione comunale questo sono chiamati a fare: richiedere a tutti l'osservanza delle norme di legge nell'utilizzo del territorio, oltre che - ovviamente - fare una oculata e sana programmazione dell'uso dello stesso. Ciò non facendo, rendono difficile anche la legittima istanza di crescita delle aziende. Nulla di tutto ciò è stato fatto da parte delle amministrazioni passate, nulla di tutto ciò viene fatto da parte di questa amministrazione che si è proposta in rottura con il passato (vincendo con tale promessa), che in più occasione si è definita capace di cambiare il volto della città ed assicurare uno sviluppo uguale per tutti. La titolarità di concessioni sul demanio marittimo non implica né il concetto di garanzia di continuità né quello di proprietà, ed è per tale motivo che le strutture su quelle concessioni realizzate devono essere di facile rimozione, consentendone rapida ed economico sgombero in caso di intervenuto superiore interesse pubblico. E quale interesse è più pubblico di quello tutelato da un'area destinata da piano regolatore cittadino a verde pubblico? La risposta non può essere che l'impossibilità di concedere l'occupazione, a qualsiasi titolo (sia pure di semplici strutture nautiche e imbarcazioni rimovibili), su quell'area. A buon diritto, quindi, forze politiche di opposione (alle quali ci associamo) chiedono al consiglio comunale la verifica di legalità di quella concessione, senza nulla togliere al diritto della ditta interessata alla sua espansione che deve avvenire, per buon senso di programmazione territoriale e norma di legge, su aree idonee allo scopo. A buon diritto, ancora, gli esponenti del comitato spontaneo nato alla Piaja a difesa del suo verde promettono il ricorso al TAR per ottenere giustizia. Ma ciò di cui noi più ci rammarichiamo, è che un cittadino debba spendere le proprie risorse fisiche ed economiche -malgrado tasse e sacrifici che è costretto a sopportare - per difendersi dalla prevaricazione arrogante del pubblico potere che, fiducioso, ha concorso a scegliersi. Il vero inganno di Raimondi è l'essersi rivelato un falso profeta, poiché non risulta in grado di realizzare ciò che ha promesso: il cambiamento di Gaeta. Esprimiamo piena solidarietà al comitato spontaneo di lotta per la tutela del verde di prg del quartiere Piaja. |

Formia 29 novembre 2008 - L'Atletico Formia cade rovinosamente
in quel di Minturno dopo una prova incolore nella quale sono emersi
tutti i limiti della compagine biancazzurra.
Gaeta 28 novembre 2008 -
Formia 27 novembre 2008 - Prima vittoria per la I
Divisione della A.S.D. Sud Pontino di Formia. La squadra
capitanata da Sabrina Yousfi ha vinto contro l'Aprilia Volley per 3
set a 0, dimostrando un notevole miglioramento rispetto agli scorsi
match.

Gaeta, 22 dicembre 2007 - La tragicomica teatralità della vicenda politica della concessione di capannoni sul verde pubblico alla Piaja è una conferma ulteriore della superficialità, incompetenza ed estraneità all'interesse pubblico che ha sino ad ora caratterizzato la gestione del litorale gaetano.
Gaeta 30 novembre 2008 - Si è giunti quasi alla mezzanotte per approvare l'assestamento di bilancio del Comune di Gaeta. Non è stata un'impresa facile, come avevamo facilmente pronosticato.
Gaeta 4 novembre 2008 - Un altro retroscena clamoroso all'interno del Comune di Gaeta, di cui vorrei
informarvi, che riguarda esattamente i motivi della discontinuità della
maggioranza consiliare dell'AC Raimondi.
Gaeta 1 novembre 2008 - In via delle Botteghe Oscure, a Roma, c’era lo storico quartier
generale del Pci. Era il luogo in cui si tessevano le trame più segrete
fra i dirigenti e gli emissari della grande Unione Sovietica, dal cui
utero fecondo sarebbe dovuto nascere il sol dell’avvenire.

Gaeta 15 settembre 2008 - «La scelta del candidato del PD alla presidenza della Provincia di Latina non può avvenire senza prendere in considerazione l'esperienza di Gaeta e la mia personale».
Non credo proprio che la causa del degrado della città di Gaeta, sia dovuta
dalla gestione dell'attuale giunta Comunale. Ma perchè nella passata
legislazione cosa è stato fatto di diverso o di meglio?
Gaeta 28 agosto 2008 - Non mi stancherò mai di ripeterlo!!!!!!!! Il nostro Comune è alla mercè delle
solite famiglie, che con le loro attività commerciali,nate anche con l'ausilio
dei soldi (nostri) della famosa CASSA DEL MEZZOGIORNO, hanno monopolizzato
tutta la cittadina.
Gaeta 18 agosto 2008 - Mi riferisco all'argomento riguardante l'afflusso turistico a Gaeta da parte
dell'assessore al turismo Reale ed alla cultura Di Ciaccio,il quale và in netto
contrasto con l'operato della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego della
Guardia di Formia, comandata dal Capitano Lo Bello.
Gaeta 2 agosto 2008 - Il testimonial migliore dell’urgenza di cambiare: nessuno meglio dell’amerikano rappresenta una città incapace di andare avanti e di prendere decisioni, nessuno meglio di lui simboleggia l’arte di “tirare a campare”, una pratica in cui il compromesso e il temporeggiare prevalgono su ogni cosa, con il puro scopo di garantirsi la sopravvivenza, costi quel che costi.
Gaeta 27 luglio 2008 - Complimenti alle autorità inquirenti e di Polizia che hanno portato a termine
la loro attività di indagine, con l'arresto di un capo clan della camorra.