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Thea Magliozzi da Cosenza a Venezia: a ritroso il viaggio de “La Baronessa” E-mail
Scritto da franco schiano   

24 ottobre 2007 - Soddisfazioni e belle accoglienze sono stare riservate alla Prof.sa Thea Magliozzi negli ultimi mesi per la sua pubblicazione del libro “La Baronessa – La madre dei fratelli Bandiera “  (Armando Curcio Editore ).

            Infatti l’8 giugno, nella sala Giacomantonio  della Biblioteca Nazionale di Cosenza è stata inaugurata una mostra bibliografica e documentaria sui fratelli Bandiera. Per tale occasione è stata invitata anche la prof.sa Magliozzi per la presentazione del suo libro.Alla manifestazione, promossa dall’Istituto per gli studi storici di Cosenza, dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza e dal Club UNESCO – Cosenza, hanno partecipato, oltre a Thea Magliozzi,  Elvira Graziani, direttrice della Biblioteca Nazionale di Cosenza; Gioacchino Lena, presidente dell’istituto per gli studi storici di Cosenza; Walter Filice, socio dell’istituto per gli studi storici di Cosenza ed Enrico Marchianò, presidente del Club UNESCO- Cosenza.
La mostra, curata da Rita Fiordalisi, Annamaria Santoro ed Angela Ferraro, ha presentato parte del patrimonio bibliografico meridionalistico particolarmente caro al popolo cosentino: il risorgimento a Cosenza e la rivolta dei fratelli Attilio e Emilio Bandiera.
Il dott. Walter Filice, per tale occasione, ha scritto tra l’altro : “ ... e' con infinita stima che sento il dovere di ringraziare innanzitutto la signora Thea Magliozzi per essere stata presente l'8 di giugno a Cosenza per la presentazione del libro. La sua presenza ha certamente arricchito il nostro sapere. Il suo e' certamente uno dei più bei romanzi storici che siano stati scritti. E' uno di quei pochi casi in cui la fantasia non offende le realtà storiche di una vicenda come quella dei fratelli Bandiera. anzi, quasi magicamente ed in maniera sublime, aiuta a comprendere ed a compenetrarsi in una epoca storica davvero difficile e confusa per la nostra nazione, a quell'epoca così divisa e così contrapposta. E' un testo che conviene leggere per capire meglio fatti e situazioni sociali che hanno caratterizzato quell'Italia da nord a sud. e poi c'è questa madre che appare essere un collante tra le diverse realtà storiche esistenti, che tra perigliosi viaggi e tristi avversioni, tenta di riprendere in mano una situazione familiare già di per sè compromessa. non riuscendoci, vede i propri figli avviati verso la fucilazione avvenuta nel vallone di Rovito a Cosenza, il 25 luglio 1844. Accoglierà le loro spoglie dopo 23 anni, quando i patrioti cosentini restituiranno le loro urne alla madre ed alla città di Venezia, nel giugno del 1867. ed è solo adesso che ella si renderà conto che i propri figli sono morti da eroi e da martiri, continuando ad essere tutt'oggi esempio di totale abnegazione ed amor patrio.Questo libro aiuta a non dimenticare. Questo libro permette finalmente di concedere alla baronessa Annamaria Marsich, bar.Bandiera, di non poter essere più dimenticata e di aver trovato un posto perenne e di primaria importanza nella storia d'Italia ..."


copertina libroA tali affermazioni la Magliozzi ha risposto:  “... L'emozione di ripercorrere i luoghi, nei quali emotivamente ho vissuto accanto alla Baronessa Bandiera il dramma che le segnò la vita, mi ha ripagata delle lunghe giornate trascorse a documentarmi su testi spesso contraddittori. Ha raggiunto l'acme nel momento che ho avuto fra le mani la lettera di quella madre che, solo dinanzi al trionfo che accompagnò e accolse le spoglie dei figli a Venezia, si rese conto finalmente che Attilio ed Emilio non morirono da traditori ma si immolarono da eroi. Grazie al Dott. Filice, entusiasta lettore del mio romanzo, che ha avuto l'iniziativa dell'evento, alla Dott.ssa Graziani per la cordiale accoglienza, alla cortese e disponibile assessore Vuono, alle autorità già citate nell'articolo. Ai partecipanti all'incontro esprimo ringraziamenti e a tutti i cosentini complimenti vivissimi per l'aspetto accogliente, accurato e piacevolissimo della città…” Il comune di Cosenza ha  permesso di ammirare la bandiera originale dei fratelli Attilio ed Emilio Bandiera nonché l’atto di morte datato 1844; alcune famiglie cosentine hanno esposto tele e litografie del periodo e la Biblioteca Nazionale di Cosenza ha presentato tre  importanti manoscritti inerenti la morte dei martiri risorgimentali. Il tutto è stato deliziato dall’ascolto dell’inno di Mameli e dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro.            L’iniziativa di grande rilievo storico e umano per la città apre al risorgimento a Cosenza e rilegge la rivolta ed il processo dei fratelli Attilio e Emilio Bandiera attraverso  le parole del sostituto procuratore della Repubblica, Eugenio Facciola e con la visione del documentario realizzato da Gustavo Valente e prodotto dalla Rai – Sede Regionale della Calabria dal titolo “ L’ultimo viaggio dei fratelli Bandiera”.             Altro evento riguardante l’argomento è stato organizzato il 4 ottobre  dal Centro Culturale Candiani di Venezia ,dedicando l’appuntamento di ottobre di “ Scaffale aperto” a due protagonisti della storia veneziana, cioè Attilio ed Emilio Bandiera, ed alla presentazione del libro “ La Baronessa

            Alla manifestazione sono stati invitati Walter Filice, Paolo Borgonovi, Roberto Stevanato e l’autrice Thea Magliozzi  che hanno condotto i numerosi intervenuti in un viaggio nell’Italia risorgimentale sulle orme della nobildonna veneziana.

            L'accoglienza che le è stata riservata è stata fantastica. La stessa Segreteria del Sindaco Cacciari ha inviato una macchina in albergo a Mestre e quindi un motoscafo di rappresentanza per accompagnarla a visitare la Basilica dove sono sepolti i Bandiera e fare un tour in Venezia.

L'evento nel pomeriggio, curato in modo egregio dai relatori, ha suscitato molto interesse e notevole partecipazione per l'importanza e la notorietà sia del Centro Culturale Candiani dove s'è tenuto, sia del Centro Studi Storici di Mestre che ne ha curato la preparazione.

Il Prof. Stevanato, Presidente del Centro Studi Storici nella presentazione ha suscitato l'attenzione di tutti rivolgendomi un caloroso apprezzamento per "il lavoro di ricerca e la sensibilità nell'approfondimento esclusivo nel dramma di una madre,una nobildonna che ha vissuto a Mestre, una nostra concittadina".

Interessante il lavoro del Prof. Borgonovi, consigliere del Centro, che ha relazionato con proiezioni documenti dall'Archivio Storico al riguardo. Il dott. Filice che ha proiettato, commen-tando dettagliatamente, i luoghi della spedizione Bandiera. La Prof.sa Magliozzi ha esposto le ricerche fatte per documentare realmente il clima e l’ambiente che la madre dei Bandira  aveva dovuto affrontare per distogliere i figli dai propri propositi e nell’individuare concretamente le eventuali possibilità di aiuto per salvarli da sicura morte.

E' seguita la proiezione di un filmato di Rai 3 del 1981 dal titolo "L'ultimo viaggio dei Fratelli Bandiera", inviato dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza.
Erano presenti numerose autorità, assessori del Comune di Venezia e autori di ricerche storiche, su Mestre in particolare. Sono intervenuti anche i discendenti Marsich con loro amici.



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